Teramo, anziana cade in casa: soccorsa dopo due giorni

Scivola dal letto, si frattura il femore e non riesce più a rialzarsi. Salvata dai vigili dopo la chiamata d’emergenza da un apparecchio salvavita: tragedia sfiorata
TERAMO. La cronaca scandisce i tempi di un dramma: due giorni bloccata in casa con un femore rotto prima di essere soccorsa grazie ad una chiamata di emergenza partita da un apparecchio salvavita. Succede a Teramo, succede in un appartamento del centro storico in cui una donna di 82 anni vive da sola. «Autonoma, in gamba, lucidissima» la descrivono i vicini che scendono in strada quando vedono arrivare i pompieri.
All’alba di lunedì l’anziana si alza dal letto per andare in bagno, ma cade: molto probabilmente inciampa con la coperta e scivola. Si frattura il femore, fa fatica a rialzarsi, non riesce a muoversi. Capisce che deve chiedere aiuto, deve chiamare i familiari, ma la frattura non le consente di spostarsi, probabilmente c’è anche un lieve stato confusionale.
La forza di volontà, nonostante tutto, è tanta. La donna con il femore rotto si trascina sul pavimento fuori dalla camera da letto, cerca di arrivare al telefono fisso che si trova all’ingresso dell’abitazione. Ci riesce, ma può solo sollevare la cornetta dall’apparecchio: le sue condizioni non le consentono di spostarsi ulteriormente per comporre il numero. La linea telefonica, dunque, resta isolata. Intanto passano le ore che scandiscono un incubo che a lei sarà sembrato infinito: il giorno e la notte si incrociano in un alternarsi di speranze e delusioni. «Ho provato ad urlare, a chiamare», racconterà ai vigili del fuoco, «ma non sempre la voce mi usciva».
Poi quell’apparecchio salvavita addosso le torna in mente: parte la chiamata d’emergenza, viene girata ad un familiare che vive fuori Teramo e scatta la macchina dei soccorsi. Il congiunto che vive fuori città allerta un altro che vive a Teramo e quest’ultimo chiama subito i vigili del fuoco. Che arrivano in pochi istanti, riescono ad aprire la porta dell’appartamento che si trova al terzo piano ed entrano.
L’anziana è a terra, a pochi metri dalla porta forse nel tentativo di avvicinarsi per cercare di aprirla. E’ spaventata, agitata. Ai pompieri che cercano di tranquilizzarla continua a dire «Grazie, grazie». Poi, mentre arriva l’ambulanza del 118 dopo l’allerta dei pompieri, mette insieme ricordi e dolore. «Mi sono alzata per andare in bagno», racconta, «ma sono caduta e non sono riuscita più a rialzarmi. Mi sono trascinata sul pavimento, ma la gamba di faceva male. Ma quanto tempo è passato?». Nel frattempo arriva l’ambulanza, giungono gli operatori del 118: la donna viene stabilizzata e portata in ospedale. Continua a ringraziare tutti, soprattutto i vigili. «Ci ha ringraziati fino a quando è stata sistemata in ambulanza», racconta un pompiere, «quando siamo arrivata lei era soprattutto molto spaventata e noi abbiamo cercata di tranquillizzarla, di farle capire che era tutto finito». Il referto stilato parla della frattura scomposta ad un femore. Tanta paura, ma se la caverà. L’incubo è finito. (d.p.)
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