Terremoto, scuola materna dichiarata inagibile a Teramo

9 Novembre 2016

I 95 bimbi della “Arcobaleno” di via Tevere saranno trasferiti alla D’Alessandro

TERAMO. Diventa sempre più pesante il bilancio dei danni che il terremoto ha provocato al patrimonio scolastico cittadino. Nell’ elenco delle strutture dichiarate inagibili dopo i controlli dei tecnici della Protezione civile entra anche la scuola materna “Arcobaleno” di via Tevere. I 95 alunni andranno trasferiti altrove, come già previsto per quelli della media Savini e dell'elementare San Giuseppe che traslocheranno alla Molinari. Tra le ipotesi al vaglio del Comune c'è quella di sistemare gli ulteriori bimbi sfollati alla D'Alessandro. A scopo precauzionale l'amministrazione ha inoltre disposto lo spostamento degli alunni dell'asilo nido "Lettieri" in via Diaz. La struttura al termine dei controlli è stata classificata in categoria A, quindi agibile, ma le preoccupazioni delle insegnanti per un'eventuale evacuazione dal secondo piano dell'immobile hanno indotto l'ente a prevedere il trasferimento degli alunni ai pianterreni delle strutture di Piano Solare, Gammarana e Colleatterrato. L'edificio di via Diaz, comunque risultato solido, potrebbe accogliere gli alunni della materna San Giuseppe sgomberati insieme a quelli dell'elementare e che inizialmente erano indirizzati verso la D'Alessandro.

Sono queste le misure principali derivate dall'attività dei tecnici della Protezione civile nazionale che ieri hanno completato le verifiche in 23 delle 31 scuole comunali. Per il momento le strutture, a parte quelle già dichiarate inagibili, sono state classificate come A o B. Il responso definitivo arriverà oggi, quando è prevista la conclusione delle verifiche. La giunta ha comunque deliberato la riduzione del 30% delle rette di novembre per gli asili nido in considerazione dei giorni in cui le strutture sono state inattive. Proseguono anche i sopralluoghi, disposti dalla Provincia, negli istituti superiori della città. Una squadra dell'università di Pescara inviata dalla Protezione civile sta valutando le condizioni del liceo classico-convitto "Delfico" e del "Pascal". A questa si aggiungeranno oggi i tecnici del consorzio Reluis per le ispezioni nelle altre scuole superiori del capoluogo. Per ogni struttura verrà elaborata una scheda, da inviare alla direzione centrale della Protezione civile, che certifica lo stato di agibilità dell'immobile e prescrive eventuali interventi dopo un ulteriore sisma.

Nel tardo pomeriggio di ieri Brucchi e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino hanno fatto il punto della situazione in vista della ripresa delle lezioni. In teoria il rientro a scuola è programmato per domani, ma la necessità di completare i lavori di adeguamento e di pulire gli edifici li spingerebbe a prolungare la chiusura fino a sabato. Per oggi alle 9, comunque, Di Sabatino ha convocato un incontro con i dirigenti degli istituti della città in cui riferirà sui lavori realizzati e sulle verifiche in corso. Sono stati completati, invece, gli interventi nelle scuole superiori di Giulianova e al "Grue" di Castelli. In entrambi i centri, però, gli istituti riapriranno i battenti domani, un giorno più tardi di quanto previsto, per consentire la pulizia degli immobili. «Stiamo seguendo scrupolosamente i protocolli in maniera che sia noi che la Protezione civile, il governo regionale e nazionale, gli studenti e le famiglie abbiano a disposizione ogni informazione possibile per una serena valutazione», spiega Di Sabatino, «le nostre decisioni, però, non potranno che essere conseguenti alle risultanze tecniche, le uniche in grado di certificare l'agibilità o meno di una struttura. L’emergenza va gestita, il futuro anche prossimo va programmato e a questo stiamo già lavorando da tempo: chiedo a tutti di riflettere sul fatto che dobbiamo recuperare uno scarto lungo almeno un decennio fra quello che andava fatto e quello che non è stato: non si fa in poche settimane». In base a un primo calcolo, dal sisma del 24 agosto la Provincia ha investito 2,7 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza su scuole e viabilità.

I PICCOLI CENTRI. Stamattina riprendono le lezioni nelle scuole di Torricella, Crognaleto e Castelli. Rientro previsto per domani mattina nelle scuole di Colledara frequentate anche dagli alunni di Castel Castagna, con lo spostamento delle attività didattiche della scuola primaria del capoluogo, dichiarata inagibile, a quella della frazione Villa Petto. Slitta a lunedì 14 ottobre il rientro a Montorio e a Isola, dove il Comune sta trovando una soluzione per gli alunni della media inagibile.

Gennaro Della Monica

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