Filippo Di Francesco

Teramo

Tragedia in montagna, oggi i funerali di Filippo

Il feretro del giovane morto sulle Dolomiti sarà nel pomeriggio nella chiesa del Cuore Immacolato. I funerali alle 16,30

TERAMO. Tornerà a Teramo oggi in tarda mattinata il feretro Filippo Di Francesco, il giovane di 24 anni morto sulle Dolomiti sabato scorso. I genitori sono partiti domenica per San Martino di Castrozza, appena informati dell’incidente durante l’arrampicata.
Svolte le formalità burocratiche – la procura ha dato subito il nulla osta e non ha aperto un’inchiesta ritenendo evidente che fosse un incidente – la carovana funebre partirà alle 4 di stamattina per essere a Teramo all’ora di pranzo. La bara sarà esposta in chiesa, al Cuore immacolato di Maria di piazza Garibaldi, dopo le 16. I funerali invece si terranno domani pomeriggio alle 16,30.

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Filippo Di Francesco avrebbe compiuto 24 anni il 15 agosto e stava per conseguire la laurea specialistica in Management della sostenibilità e del turismo a Trento. Per questo era in Trentino da due anni e stava svolgendo da marzo uno stage all’Azienda di promozione turistica di San Martino di Castrozza. A Trento Filippo aveva anche una fidanzata ed è stata lei, sabato sera, a dare l’allarme non riuscendo più a contattarlo. Filippo – grande appassionato di arrampicata – era partito da solo, sabato, per compiere la traversata dei Campanili di Val di Roda, nel gruppo delle Pale di San Martino, itinerario alpinistico con passaggi di IV grado. E deve aver perso l’appiglio mentre scalava il cosiddetto Campanile Castrozza. Alla base di questo, domenica mattina, l'elicottero del Soccorso alpino ha individuato il corpo del giovane, senza vita. A San Martino di Castrozza domenica sono arrivati da Teramo i genitori. Il padre, Lamberto, è il presidente della Tinn, azienda che produce software per le pubbliche amministrazioni. Filippo lascia anche una sorella di 16 anni.
La scomparsa del giovane, oltre che a Teramo, ha suscitato cordoglio anche a Trento. Mariangela Franch, ordinaria di Economia e management all’università annuncia che nel collegio docenti di domani si deciderà come ricordare lo studente. «Aveva fatto un buon esame con me», racconta la docente, «a breve avrebbe sostenuto la tesi. Siamo tutti addolorati per questa tragedia: qui i ragazzi che arrivano da tutta Italia cercano una specializzazione che servirà nella ricerca di un lavoro. Sono tutti molto motivati e anche Filippo, che era appassionato di montagna, aveva trovato un ambiente che lo soddisfaceva». (a.f.)
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