Troppe polemiche, rinviata l’intitolazione ad Almirante

31 Luglio 2015

ATRI. Nessuna via intitolata ad Almirante, nessuna piazza per Berlinguer. Almeno per ora. Dopo le proteste sollevate dalla decisione della giunta di intitolare una via all’ex segretario del...

ATRI. Nessuna via intitolata ad Almirante, nessuna piazza per Berlinguer. Almeno per ora. Dopo le proteste sollevate dalla decisione della giunta di intitolare una via all’ex segretario del Movimento sociale Almirante, ieri pomeriggio c’è stato un teso consiglio comunale al termine del quale la giunta ha deciso di rinviare la discussione a data da destinarsi. A spiegare le ragioni del rinvio è l’assessore comunale Giammarco Marcone: «Le due decisioni verranno discusse in una costituenda commissione che analizzerà a 365 gradi le varie opportunità di intitolazione . Il nostro intento non era quello di sposare una ideologia di destra o sinistra ma di mettere in rilievo dei valori che questi personaggi rappresentano nella storia d’Italia. Dato che non vogliamo che venga strumentalizzata la questione abbiamo deciso di rimandare tutto». Presenti in aula anche le forze dell’ordine. E in mattinata un coro di no si è levato contro l’intitolazione della via ad Almirante.

Per il consigliere Chiara Di Nardo Di Maio del Pd «il sindaco dimentica di aver giurato su una Costituzione che è nata dallo spirito di tutte le forze antifasciste offendendo di fatto la sensibilità democratica dei cittadini». Francesco Sfredda, referente dei “Giovani Democratici del Cerrano” sezione Atri mette il carico: «I nomi che si danno ai luoghi rappresentano la carta d’identità di una comunità, apporre una targa di marmo dedicata a un personaggio in un luogo pubblico significa proporre quel personaggio come modello per i giovani». Per Sel Teramo e Abruzzo : «E’ un modo scorretto e vigliacco di voler mettere le due figure politiche della Prima Repubblica sullo stesso piano». L’associazione nazionale Partigiani D’Italia rivolgendosi al sindaco scrive: «Le sue dichiarazioni, in risposta al documento dell’Anpi sono destituite di ogni fondamento, in merito alle responsabilità di Almirante di “massacratore di italiani e partigiani”, la pubblica opinione deve sapere che ci sono atti processuali chiari». La Cgil «nel richiamare lo spirito democratico e antifascista che anima la Costituzione Italiana, fa proprie le preoccupazione espresse dall’Anpi e contesta la proposta del sindaco di Atri di intitolare uno spazio pubblico della città ducale a Giorgio Almirante». Per Rifondazione comunista: «Invece di dedicare – come sarebbe dovuto – grandi celebrazioni a un eroe atriano come Martella si pensa di spacciare come atto di pacificazione la riabilitazione di un fascista mai pentito».

Domenico Forcella

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