Tutti d’accordo sul piano per la città universitaria

I sette in corsa per la fascia tricolore firmano la piattaforma stilata dagli studenti Impegni per un assessorato dedicato all’ateneo e per il miglioramento dei servizi
TERAMO. Hanno firmato tutti. I sette candidati sindaco si sono impegnati a tradurre in pratica le proposte del consiglio degli studenti dell’Università. Queste sono state messe nero su bianco nel documento che ieri mattina, nell’aula tesi della facoltà di Giurisprudenza, gli aspiranti alla carica di primo cittadino hanno sottoscritto al termine del dibattito in vista delle elezioni del 10 giugno.
Le sollecitazioni contenute nel testo puntano a un obiettivo di fondo: creare quella connessione che finora è mancata tra la città e l’ateneo. Per questo gli studenti chiedono l’istituzione di un assessorato all’università, che sia il fulcro del rapporto da ricostruire, ma anche servizi migliori. Tra questi il potenziamento del trasporto pubblico di collegamento tra il centro storico e il campus di Coste Sant’Agostino, nonché abbattimento delle barriere architettoniche, valorizzazione degli spazi pubblici, alcuni dei quali potrebbero essere gestiti direttamente dagli universitari e sostegno nel reperimento di alloggi, anche alla luce dell’emergenza creata dalle tante inagibilità dovute ai terremoti. Nel corso del dibattito si è tornato a parlare anche del progetto della funivia tra piazza San Francesco e Colleparco, inserito nel Masterplan della Regione, caldeggiato dal rettore ormai uscente Luciano D’Amico, ma bocciato un anno e mezzo fa dal consiglio comunale. Al di là di questo intervento, sul quale restano visioni diverse da parte dei candidati, alcuni dei quali sono stati protagonisti anche del dibattito consiliare sfociato nel respingimento della proposta, sulla necessità di rimettere l’ateneo al centro di una relazione proficua con la città ieri sono stati tutti d’accordo. Da qui è derivata la sottoscrizione unanime della piattaforma messa sul tavolo dagli universitari. «Siamo molto soddisfatti dall’esito del confronto», spiega Paolo Pratense, presidente del consiglio degli studenti, «siamo certi che le nostre proposte saranno recepite nel programma della futura amministrazione». (g.d.m.)
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