Un dializzato di Silvi racconta «Ho avuto paura di morire»

PINETO. «Quando ho visto le fiamme ho solo pensato a scappare perchè ho creduto di morire. Ho lasciato la macchina e sono fuggito»: è una serata che A.L., 60 anni, non dimenticherà mai. E ricorderà...
PINETO. «Quando ho visto le fiamme ho solo pensato a scappare perchè ho creduto di morire. Ho lasciato la macchina e sono fuggito»: è una serata che A.L., 60 anni, non dimenticherà mai.
E ricorderà per sempre il viso del poliziotto incontrato nel fuggi fuggi generale che lo ha preso quasi in braccio e accompagnato fino all’esterno. Perchè l’uomo, residente a Silvi, è in dialisi e martedì sera, dopo la seduta, stava tornando a casa accompagnato da un parente. La sua è una delle drammatiche testimonianze di chi è rimasto bloccato nella galleria Solagne insieme a tanti altri.
Decine di persone, tra cui anche bambini ed anziani, che sono stati soccorsi dai poliziotti delle pattuglie della sottosezione della polizia autostradale di Città Sant’Angelo sul posto con l’ispettore superiore Sabatino Pulcini e coordinati dal responsabile del Coa Raffaella Russo. Quando sono arrivati nella galleria Solagne si sono trovati in un inferno di fuoco e fumo con decine di persone che fuggivano a piedi.
Tra questi anche molti anziani che gli agenti hanno guidato per mano verso l’uscita della galleria dove ad attenderli c’erano gli operatori delle ambulanze del 118. «La nostra macchina era un po’ distante dal camion», continua il pensionato di Silvi, «improvvisamente abbiamo visto le fiamme e le altre macchine che si fermavano. In pochi attimi il fumo ha riempito la galleria ed era difficile anche muoversi. Quando abbiamo visto le persone uscire dalle auto noi abbiamo fatto la stessa cosa. Abbiamo cominciato a correre verso l’uscita anche perchè avevamo paura che il camion potesse scoppiare. C’era gente che correva da tutte le parti e per qualche attimo ho davvero avuto paura di morire. I poliziotti sono stati bravissimi, hanno fatto uscire le persone, hanno aiutato i tanti spaventati che non sapevano come muoversi. Lo hanno fatto senza far crescere il panico che comunque ormai era in tutti. Tutti noi abbiamo avuto paura che ci fosse uno scoppio e che le fiamme potessero estendersi anche a tutte le macchine in fila. Un incubo che non dimenticherò mai».
Nove automobilisti rimasti intossicati dal fumo sono stati medicati negli ospedali di Atri e Pescara. Fortunatamente nessuno è grave e tutti sono stati dimessi.
All’ospedale di Pescara resta ricoverato a scopo precauzionale solo l’autista del camion.(d.p.)
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