Un piano asfalti da 1,3 milioni in estate

28 Marzo 2019

La giunta punta a investire le somme residue da vecchi mutui. Interventi nel centro città e nelle frazioni

TERAMO. Interventi in centro e nelle frazioni con 1,3 milioni di euro. Sta prendendo forma il piano asfalti del Comune di Teramo che, durante la prossima estate, dovrebbe quanto meno tamponare l’emergenza manutentiva sulle strade.
Questo almeno è l’intento dell’amministrazione che, nelle more dell’allestimento del bilancio di previsione, ha rastrellato risorse da destinare al rifacimento delle carreggiate più rovinate. Sulla cifra disponibile non c’è ancora certezza assoluta, ma l’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura nutre ragionevoli aspettative sul fatto che sarà superata la soglia del milione di euro che era la quota minima auspicata. «Contiamo di arrivare a 1,3 milioni di euro recuperando somme residue di vecchi mutui da destinare agli asfalti», spiega, «ma la sicurezza assolta non l’abbiamo perché in alcuni casi quest’operazione coinvolge anche altri enti». La conversione delle somme inutilizzate, insomma, richiede il nulla osta di chi a suo tempo le ha erogate, ad esempio la Regione, e di conseguenza il Comune deve acquisirlo prima di mettere in conto la spesa complessiva.
Non ci sono dubbi, invece, sul fatto che la cifra disponibile andrà spalmata su quasi tutto il territorio comunale. «Un segnale, anche piccolo, è necessario ovunque», sottolinea l’assessore, «perché la maggior parte delle strade è in una situazione drammatica». Il piano dovrebbe entrare nella fase operativa tra fine giugno e luglio, considerati i tempi di approvazione del bilancio di previsione e di affidamento dei lavori, e sarà diviso in due fasi. L’amministrazione darà priorità ai casi più gravi. In centro, dunque, gli interventi già sicuri riguarderanno i ponti San Gabriele e San Ferdinando e via Crucioli. Per questi e per gli altri interventi che interesseranno il cuore della città verrà adottato un criterio di uniformità. «Non potremo limitarci a sistemare solo brevi tratti di una strada lasciando rovinato il resto», tiene a precisare l’assessore, «né riasfaltare una via e non intervenire su quella a fianco».
L’operazione, almeno per il centro storico, dovrà avere omogeneità. «Stiamo mettendo a punto con gli uffici un piano molto preciso», assicura Di Bonaventura, «che affronti le emergenze e dia risposte un po’ a tutte le frazioni». Nelle aree periferiche non si potranno comunque garantire interventi massicci. Tra le priorità l’assessore indica Cavuccio, Villa Turri e San Pietro ad Lacum, dove sono state riscontrate le situazioni più disastrose per le manutenzioni stradali. Altrove i lavori saranno limitati a tratti stradali anche brevi. L’importante per l’amministrazione è dare almeno un segno di presenza.
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