Una grande mole di sequestri: nel 2014 sono stati oltre 60 milioni

25 Settembre 2015

Il sequestro di beni effettuato per l’operazione “Chinese chain” è una piccola goccia che si aggiunge al mare dei numerosissimi sequestri analoghi disposti dalla procura di Teramo, che l’anno...

Il sequestro di beni effettuato per l’operazione “Chinese chain” è una piccola goccia che si aggiunge al mare dei numerosissimi sequestri analoghi disposti dalla procura di Teramo, che l’anno scorso sono arrivati ad assommare l’imponente cifra di 60 milioni di euro. Il dato è contenuto nella relazione sull’amministrazione della giustizia del procuratore generale della corte d’appello dell’Aquila il quale segnala «l’elevata consistenza delle richieste di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente», da pare della procura teramana «complessivamente pari ad euro 60.856.477, nell’ambito di procedimenti penali per reati fiscali e per truffa».

«Sono tutti soldi che rientrano allo Stato», ha fatto notare il procuratore capo Antonio Guerriero, il quale ha tenuto a precisare che questi risultati sono stati ottenuti nonostante la grave carenza di personale aministrativo degli uffici giudiziari di Teramo, in particolare della procura della Repubblica.