Va in tribunale con un coltellino Artigiano finisce a processo
TERAMO. Nella vita fa l’artigiano e sicuramente mai e poi mai avrebbe pensato di ritrovarsi a processo per i “ferri del mestiere”. In questo caso una sorta di taglierino che lui, che fabbrica e...
TERAMO. Nella vita fa l’artigiano e sicuramente mai e poi mai avrebbe pensato di ritrovarsi a processo per i “ferri del mestiere”. In questo caso una sorta di taglierino che lui, che fabbrica e installa mobili, usa per tagliare gli imballaggi. Lo stesso che qualche mese fa aveva con sè quando si presentò in tribunale perchè doveva essere sentito nell’ambito di un procedimento civile. Quando arrivò all’ingresso del palazzo di giustizia direttamente da un cantiere depositò all’ingresso tutto quello che aveva nelle tasche. E tra le prime cose proprio quel piccolo coltellino. Che, naturalmente, saltò subito all’occhio dell’addetto che lo fermò così come, in presenza di armi di qualsiasi tipo, stabilisce il protocollo sicurezza entrato in vigore nei palazzi di giustizia dopo i tragici fatti di Milano. Dopo la denuncia è arrivato un decreto penale di condanna a cui l’uomo, assistito dall’avvocato Giandonato Morra, si è opposto. Da qui il processo davanti al giudice Massimo Biscardi. Ieri in aula si è sottoposto all’esame lo stesso imputato che ha raccontato come quel giorno, nella fretta di arrivare, non pensò proprio a quell’oggetto in tasca. «A pensarci oggi», ha detto, «l’avrei buttato prima di entrare». Nel corso dell’udienza è stato sentito anche un suo familiare collega di lavoro che quel giorno stava lavorando con lui. Udienza aggiornata maggio.(d.p.)
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