Verrocchio lascia: pronte le dimissioni con lettera alla città

PINETO . Ieri pomeriggio nel polifunzionale di largo Fava si è tenuto a Pineto l’ultimo consiglio comunale con il sindaco Robert Verrocchio. Anche se durante la seduta il primo cittadino non ha...
PINETO . Ieri pomeriggio nel polifunzionale di largo Fava si è tenuto a Pineto l’ultimo consiglio comunale con il sindaco Robert Verrocchio. Anche se durante la seduta il primo cittadino non ha accennato alle dimissioni per correre alle elezioni regionali di marzo, la decisione sarebbe ormai presa. Per cui il consiglio sarebbe prossimo allo scioglimento con l’arrivo del commissario che traghetterà il Comune verso le comunali.
Verrocchio, salvo ripensamenti in extremis, dovrebbe annunciare la candidatura domani con una lettera aperta indirizzata alla cittadinanza. Nella seduta di ieri, comunque, il primo punto all’ordine del giorno da discutere è stato quello sull’autorizzazione alla farmacia comunale per l’accensione di un mutuo destinato alla realizzazione di un poliambulatorio nella frazione di Borgo Santa Maria, su cui ha relazionato proprio Verrocchio. Gli altri punti sono stati la variazione del bilancio di previsione e la conseguente modifica al programma triennale dei lavori pubblici. Secondo alcuni consiglieri si dovevano trattare anche altre punti in tema di materia urbanistica che però sono slittati. Sulle imminenti dimissioni di Verrocchio il coordinatore comunale di Italia Viva Cleto Pallini ha evidenziato una serie di incompiute dell’amministrazione uscente, promesse fatte alla cittadinanza in campagna elettorale, come i programmi complessi urbanistici, che non hanno visto l’avvio della trattazione. «C’è ancora lo stallo alla scuola dell’infanzia di Borgo i cui lavori annunciati ancora solo in alto mare», ha sottolineato il dirigente renziano, «Verrocchio ha lasciato indietro tanti temi, un peccato per la collettività». La campagna elettorale di fatto è già partita e centrodestra e centrosinistra hanno iniziato a organizzarsi. Da verificare saranno in particolare i rapporti tra Italia Viva e Pd, ai ferri corti da tempo in Comune, ma che si presenteranno da alleati nelle prossime regionali a sostegno del candidato presidente D’Amico.
Domenico Forcella

