Via alla nuova iniziativa di Colibrì per l’Africa
GIULIANOVA. Il circolo culturale Colibrì ancora in prima fila per aiutare le realtà povere dell’Africa. Il nuovo progetto che sta prendendo corpo a Giulianova e che raggiungerà il continente nero è...
GIULIANOVA. Il circolo culturale Colibrì ancora in prima fila per aiutare le realtà povere dell’Africa. Il nuovo progetto che sta prendendo corpo a Giulianova e che raggiungerà il continente nero è partito con le parole “Quando l’Africa chiama…Colibrì risponde”. L’associazione sta lavorando da qualche mese alla nuova iniziativa denominata “Dove l’amore parla più forte” che prevede la creazione di un centro scolastico e di formazione al lavoro per non udenti e ipoacustici a Butembo in Congo, all’interno della piccola missione per i sordomuti di padre Savino Castiglione. Nel contempo continua il lavoro per la preparazione di un altro container che prenderà la via di Sindia (Senegal) e per i nuovi amici congolesi. Gli organizzatori chiedono, a chi volesse partecipare, di contribuire con offerte costituite da arredamento per scuola, cancelleria, attrezzatura per la campagna e per i laboratori di avviamento ai mestieri. Va ricordato che a Butembo è presente da anni una missione nel monastero di Saint Benoit avviata dai monaci benedettini silvestrini di Giulianova con il costante impegno di padre Fortunato Radicioni e della onlus “Insieme per costruire”.
Un’altra iniziativa di Colibrì comincerà domani, alle 18, nella sede del circolo di via La Spezia, dove si terrà un corso dedicato ai genitori. Lo scopo è quello di aiutarli nella gestione del rapporto con i figli. Il ciclo di incontri è denominato “Genitori in contatto”. Ambra Di Pietro, presidente di Colibrì sottolinea: «L’idea nasce con l’obiettivo di creare uno spazio in cui i partecipanti, attraverso lo scambio e la condivisione, possano essere aiutati a vivere con consapevolezza il proprio ruolo genitoriale. La formula di laboratorio esperienziale permetterà loro di ricercare e sperimentare nuove strade nella relazione con i figli e di valorizzare le proprie risorse personali».Il programma di “Genitori in contatto” si articola attraverso quattro incontri con cadenza settimanale, a cura delle psicoterapeute Marianna Cerasuolo e Laura Collevecchio. (al. al.)

