Via Sant’Antonio riapre dopo i lavori e diventa pedonale

26 Giugno 2024

Ora Comune e Sovrintendenza progetteranno una soluzione per valorizzare i mosaici romani emersi in fase di cantiere

TERAMO. Lavori conclusi in via Sant'Antonio, la strada del centro storico che collega via Savini con corso De Michetti. L'intervento è durato molto più del previsto, quasi due anni, per via del ritrovamento in corso d'opera di mosaici romani. Una scoperta che ha imposto un lungo stop agli scavi, ha necessitato dell'intervento della Sovrintendenza e di un’analisi su come procedere per salvare i preziosi reperti salvaguardando l'utilizzo della strada. La scelta fatta dal Comune, di concerto con la Sovrintendenza che ha dettato le esigenze in termini archeologici, è stata infine quella di ricoprire i mosaici e avviare una progettazione utile a renderli visibili in un futuro prossimo. Così si è fatto e ieri via Sant'Antonio è stata riconsegnata alla città: nuova pavimentazione ed eliminazione dei marciapiedi hanno scoperto una prospettiva insolita sull’omonima chiesa la cui facciata, ora, da via Savini si staglia in tutta la sua bellezza. Mancano alcuni arredi e in particolare l'amministrazione intende collocare una cartellonistica culturale illustrativa dei mosaici nel punto in cui sono stati scoperti.
L'intervento di riqualificazione della strada è costato circa 200mila euro e l'intenzione è di lasciare la via pedonale: idea, questa, lanciata sin dalla passata amministrazione dall'allora assessore Maurizio Verna e preservata dal sindaco Gianguido D'Alberto e dall'assessore Antonio Filipponi. Quest'ultimo ieri ha illustrato le modifiche al traffico nell'area: fatta salva la pedonalizzazione di via Sant'Antonio, sarà cambiato il senso di marcia di via Cirillo che attualmente consente l'ingresso per le auto in corso De Michetti da via Savini. A breve la situazione sarà capovolta: chi percorre il corso potrà svoltare in via Cirillo per raggiungere via Savini e piazza del Carmine.
Il sindaco ha parlato di «vera e propria trasformazione urbana» per uno spazio che «ha cambiato volto ed è ora uno slargo valorizzato, che riqualifica un angolo importante del nostro centro storico consentendone una nuova destinazione non solo da un punto di vista commerciale per le attività che vi insistono ma anche per finalità culturali», ha detto D'Alberto, sottolineando come ci sia la piena volontà da parte dell'amministrazione comunale di procedere, insieme alla Sovrintendenza, con la progettazione per far sì che i mosaici possano nel medio termine trovare la giusta valorizzazione. L'ipotesi al vaglio è di realizzare una copertura a vetro calpestabile che renda visibili i reperti. (v.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.