Villa Pozzoni, i residenti reclamano una chiesa

Assemblea in piazza con il sindaco Costantini e l’assessore Di Candido Da anni le funzioni religiose si svolgono in locali presi in affitto o all’aperto
GIULIANOVA. Gli abitanti della popolosa frazione di Villa Pozzoni reclamano una chiesa vera, anche se di dimensioni non eccessive. Nei giorni scorsi, nella piazza del quartiere sempre più allargato, si è svolto un incontro, con l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Jwan Costantini, dall’assessore Giampiero Di Candido e dai consiglieri Valentina Piccione e Giulio Garzarella. L’assemblea pubblica è stata promossa dall’associazione di quartiere per discutere delle istanze avanzate ufficialmente giorni addietro dai residenti. All’ordine del giorno strade e viabilità, mobilità e decoro urbano.
Gli argomenti oggetto di confronto sono stati tanti, ma a sorpresa e con più passione è arrivato l’argomento della chiesa. Infatti, la richiesta più pressante si è rivelata quella della realizzazione di un edificio da destinare a luogo di culto. Qualcuno dei presenti ha ricordato che le funzioni religiose, da anni, vengono celebrate in locali di fortuna in affitto e, da qualche settimana, grazie alla bella stagione, all’aperto nella piazzetta del quartiere. Alla riunione era presente anche il parroco don Ennio Di Bonaventura che ha spiegato che per realizzare una chiesa è necessaria la disponibilità del terreno, la presenza attiva di una comunità cristiana, il beneplacito del vescovo e i fondi per la realizzazione della struttura. L’area, come confermato dal sindaco Costantini, sarebbe già stata affidata alla parrocchia dalla giunta guidata da Claudio Ruffini. Il sindaco Costantini, pur specificando di non poter intervenire come comune nelle fasi realizzative, ha assunto l’impegno di perorare la richiesta degli abitanti del quartiere presso tutte le sedi competenti e anche il parroco don Ennio si è detto ben disposto ad appoggiare i fedeli nelle fasi necessarie per la realizzazione della struttura.
Quindi terreno e volontà dei residenti e delle autorità civili e religiose sembrano esserci. Mancherebbero la disponibilità del vescovo e, importante, i fondi necessari per realizzare l’edificio che, per le esigenze del quartiere, potrebbe essere un piccolo complesso polifunzionale da destinare alle celebrazioni religiose, ma anche alle attività dell’oratorio e delle associazioni che supportano la parrocchia. Ai tempi del compianto don Giuseppe Ramoni la frazione di Villa Pozzoni ottenne il titolo di parrocchia con la denominazione di “Cristo Re” pur essendo ancora collegata con quella dell’Annunziata.
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