Volantino contro Ginoble «Basta insulti, denuncio»

28 Settembre 2021

L’autore è anonimo, l’aspirante sindaco si è rivolto ai carabinieri per scoprirlo Messaggi di solidarietà da Bellachioma e dai rivali Nugnes e Ciancaione

ROSETO. A una settimana dalle amministrative di Roseto spunta fuori un volantino anonimo, con insulti pesanti rivolti al candidato sindaco Tommaso Ginoble, alla presidente del consiglio e candidata consigliera Teresa Ginoble e all’attuale sindaco Sabatino Di Girolamo. Domenica pomeriggio ne sono stati trovati diversi in giro per la città. Nel manifesto offensivo spiccano parole come “padrino”, “gaglioffi”, “feccia”, e in conclusione spicca la frase “se vuoi salvare Roseto cerca di divulgare questo messaggio e sicuramente farai una buona AZIONE”: da un lato sembra un invito a votare Azione, e quindi il candidato sindaco Mario Nugnes, ma dall’altro lato forse cela un attacco indiretto allo stesso Nugnes.
Ginoble ieri mattina ha sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri di Roseto, che ora faranno delle indagini visionando probabilmente le immagini delle telecamere di videosorveglianza del supermercato. «Ho dichiarato e ribadito a gran voce a me stesso e ai miei candidati che non saremmo scesi nella rissa. Così sarà», precisa Ginoble in una nota, «ma c’è un limite alla diffamazione, all’ignominia e al cattivo gusto. Ho provveduto a sporgere denuncia ai carabinieri contro ignoti per le parole oltraggiose e infamanti che stanno circolando in queste ore su un volantino anonimo in cui mi si dipinge come persona disonorevole, colpendo peraltro persone della mia famiglia o a me vicine e gettando discredito sul mio operato politico». Ginoble è dispiaciuto dei contenuti pesanti del volantino che lo colpiscono personalmente e politicamente. «Noi andiamo avanti a testa alta», continua l’ex deputato, «è chi si nasconde dietro l’anonimato che deve continuare a nascondersi. Per fortuna saranno le forze dell’ordine, quelle a cui la nostra comunità si affida per custodirci a preservarci, a individuare i responsabili».
Ginoble ha ricevuto una telefonata di solidarietà dall’onorevole della Lega Giuseppe Bellachioma, e i candidati sindaco Nugnes e Ciancaione hanno scritto un post sul profilo facebook, denunciando l’accaduto e auspicando rispetto e confronto leale in questi ultimi giorni di campagna elettorale. «Grazie a chi ci ha mandato, anche esponenti delle altre compagini, messaggi di solidarietà ma soprattutto di presa di distanze», aggiunge Ginoble, «cosa che non tutti hanno fatto. Grazie davvero».
A Roseto la campagna elettorale, pacata nei toni e leale nel confronto, almeno tra i vari candidati sindaci, viaggia su due livelli diversi. Da una parte ci sono infatti il centrodestra con William Di Marco, la Libera coalizione progressista di Rosaria Ciancaione e Sabatino Di Girolamo con il Partito democratico che, forti dei simboli di partito, portano a Roseto parlamentari e ministri, mentre Tommaso Ginoble e Mario Nugnes, guidando due coalizioni civiche, puntano tutto sugli incontri con i cittadini. E poi c’è una faccia nascosta delle elezioni rosetane: ad esempio il sostegno a Ginoble di Paolo Gatti, da anni vicino all’ex deputato, e il lavoro dietro le quinte dell’altro ex parlamentare cittadino Giulio Sottanelli per impedire una vittoria di Ginoble. E nel centrodestra è tornato sulla scena politica Antonio Norante che, anche se non si è candidato, gioca un ruolo chiave nella contesa a sostegno di Di Marco. E poi c'è il senatore Luciano D'Alfonso, storico rivale di Ginoble, che appoggia il candidato sindaco Di Girolamo e potrebbe anche venire a Roseto in settimana.
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