Zona sud, progetto di sviluppo fra verde e strutture ricettive

Il presidente della commissione urbanistica Di Sante anticipa le scelte del nuovo piano regolatore «Una bretella parallela alla Statale 16 ridurrà il traffico e sul mare ci sarà una nuova pista ciclabile»
ROSETO . «Per fortuna la zona sud di Roseto è rimasta vergine perché, se si fosse sviluppata anni fa, sarebbe diventata un viale Makarska due». A dirlo è il consigliere di maggioranza, nonché presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Di Sante, che con la consegna dei lavori per il braccio a mare torna a parlare dello sviluppo della zona sud della città, una vasta area di circa 25 ettari, distribuiti dalla ferrovia al mare e dalla statale 16 fino alla collina, da urbanizzare secondo criteri precisi: da una parte le attività commerciali, dall’altra strutture ricettive, lasciando però ampi spazi da destinare a verde pubblico e alla viabilità.
«Ora c’è una nuova concezione di sviluppo urbanistico rispetto agli anni passati», spiega Di Sante, «non si possono ripetere gli errori di viale Makarska, dove si è costruito senza criterio dimenticando i servizi». Da anni infatti la zona sud di Roseto deve essere sviluppata, e nel prossimo piano regolatore, al quale stanno lavorando i progettisti, questo aspetto fondamentale dovrebbe essere previsto. La priorità è garantire una viabilità alternativa alla Statale 16, dove negli ultimi anni il volume di traffico è triplicato data la presenza di numerose attività commerciali. «L’idea è quella di costruire una bretella parallela alla Statale 16 che passerebbe sotto la collina», spiega Di Sante, «che partirebbe dalla zona del palasport per poi uscire sulla Statale 16 all’altezza del supermercato ‘Penny market’, dove si dovrebbe costruire una rotonda. In questo modo il traffico si diluirebbe su due grandi arterie, e non ci sarebbero più le lunghe code sulla Statale 16. Una volta delineata la viabilità, si potrà pensare a un’espansione delle attività commerciali nella zona».
Sul comparto del mare, invece, l’amministrazione sta pensando a uno sviluppo complessivo della zona che possa riqualificare tutto il lungomare sud, vista anche la presenza di due importanti strutture ricettive e del porticciolo turistico. «Lì abbiamo pensato a uno sviluppo armonico», continua Di Sante, «che comprenda sì nuove strutture alberghiere ma anche tanto verde, oltre a prevedere un nuovo tracciato per la pista ciclabile». In via Tamigi infatti ci sono delle criticità legate all’attuale tracciato, in particolare tra l’Eurcamping e il mare, dove ci sono pezzi di asfalto rotti e terra, che rendono difficoltoso, se non impossibile, il transito delle biciclette in sicurezza. «E’ un problema», conferma Di Sante, «è chiaro che la pista ciclabile doveva essere realizzata, e l’unico tracciato possibile era quello. Però ci può essere un’alternativa, da trovare a breve». Nel porto invece, oltre al braccio a mare, c’è da fare la bonifica dell’ex area Baroni, per la quale il Comune ha chiesto 150mila euro alla Regione Abruzzo.
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