Ztl, nuova ondata di multe ed è assalto al comando dei vigili

5 Giugno 2015

Le sanzioni solo a marzo sono 4.600 e c’è chi (come una dipendente delle Poste) ne ha prese 40 L’assessore ribadisce: bisogna pagare. La polizia municipale: inutile cercare di trattare con noi

TERAMO. È ancora caos negli uffici del comando dei vigili urbani, presi d’assalto ieri mattina per una nuova ondata di multe: l’ultima tranche recapitata ai cittadini del mese di marzo. I verbali sono partiti scaglionati e inviati con una ripartizione di dieci giorni per un totale di 4.600 multe elevate nel solo mese di marzo, quello dell’entrata in vigore dei nuovi varchi. Gli agenti per sei ore di fila sono stati presi d’assalto da cittadini indignati che si sono recati negli uffici di piazzale San Francesco sia per chiedere di poter visionare i filmati delle telecamere e verificare la corrispondenza con i verbali, sia per chiedere informazioni e modalità di eventuali ricorsi. Tuttavia l’assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo ribadisce che non ci saranno annullamenti dal momento che l’occhio delle telecamere non sbaglia e che anche quando il led luminoso non segnala se il varco è attivo la Ztl è in vigore comunque, come evidenziato dalla segnaletica orizzontale e verticale. Inoltre le verifiche sono state completate e su circa 2mila e 600 targhe censite solo sei casi hanno evidenziato un errore umano di trascrizione della targa nell’inserimento dei dati. «Nella maggior parte dei casi», puntualizzano sia l’assessore che la polizia municipale, «si tratta di cittadini che oltrepassano le telecamere in barba alle regole, o che magari fanno confusione sugli orari di entrata in vigore della Ztl rispetto al contrassegno e alle autorizzazioni rilasciate. Atteggiamenti consuetudinari, che hanno portato molti contravventori a vedersi recapitare nel giro di un mese decine di multe. Il record è stato toccato da una dipendente delle Poste che ne ha collezionate 40 e che candidamente agli agenti ha dichiarato: «Bè, io questa strada devo fare per andare al lavoro».

Gli agenti, stanchi di essere bersaglio privilegiato delle critiche, ritengono tuttavia che i riflettori mediatici sul caos multe abbiano smosso l’attenzione e richiamato al rispetto del nuovo regolamento della Ztl, dunque anche la raffica di sanzioni dovrebbe attenuarsi. Ma ci sono dei meccanismi particolari che possono indurre l’automobilista in errore, tipo i led luminosi spenti? «Le regole ci sono, e vanno rispettate perché sono note. D’altronde quando la telecamera non funziona non può immortalare la trasgressione», spiegano gli agenti. «Purtroppo l’eliminazione della barriera fisica ha solo incoraggiato la trasgressione delle regole, che in una città piccola come Teramo si esaspera. Questo per via del fatto che ci si conosce tutti e molti ritengono che si possa chiudere un occhio e che con il vigile si possa “trattare”. Ma questo non è possibile».

Marianna De Troia

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