Abruzzo, ecco i soldi per 34 feste nei paesi: ma in 103 restano senza un euro

Distribuiti 250mila euro per gli spettacoli dell’anno scorso, ma le richieste valgono un milione
PESCARA. La Pro Loco di Cocullo sorride: +9.996 euro per la festa dei Serpari; il Comune di Sulmona fa lo stesso grazie agli 8.000 euro per la rassegna “Sulmona a colori”. Niente, invece, al Roseto Gentile Fest, alla XXI edizione del Premio amore per l’Abruzzo, al Trekking Teatro Musica. Ci sono un po’ di vincitori e tanti vinti nella graduatoria pubblicata dal consiglio regionale che assegna le risorse agli eventi «di rilevanza minore» che si sono svolti lo scorso anno in Abruzzo. Lo stanziamento di 250.000 euro copre appena 34 richieste delle 137 inviate alla Regione, che complessivamente valgono quasi un milione di euro. I 103 beffati sono associazioni, cooperative sociali, enti pubblici o privati che nel 2025 hanno pagato di tasca propria le spese organizzative per manifestazioni di ogni genere sul territorio – si spazia dai convegni ai premi fino alla presentazione di libri e alle feste religiose – nella speranza di ricevere, in un secondo momento, un sostegno economico dal governo. E che invece, adesso, si scoprono a secco.
IL BANDO
Il meccanismo di finanziamento risponde alla legge regionale 55 del 2013 che dispone «l’organizzazione diretta di eventi e la concessione di contributi per la realizzazione di eventi minori, senza scopo di lucro, di carattere umanitario, culturale, artistico, scientifico e sociale, attinente allo svolgimento delle funzioni regionali». Nello specifico, a poter presentare istanza sono enti pubblici o privati, università o istituti scolastici, fondazioni, associazioni riconosciute e non, comitati di beneficenza o promozione, cooperative sociali o iscritte all’anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus). Per poter essere classificato come “minore”, l’evento deve avere un budget di spesa, tra bilancio preventivo e consuntivo, non superiore ai 20.000 euro. Il limite massimo del contributo concedibile dalla Regione è pari il 50% dei costi, quindi non va oltre 10.000 euro. Gli eventi possono essere finanziati, si legge sulla sezione del sito della Fira dedicata al bando, anche se si svolgono al di fuori del territorio regionale. A fare la differenza è la natura dell’attività, che non deve essere a scopo di lucro. Per il resto, il bando è un grande ombrello sotto cui stanno iniziative di ogni tipo. Convegni, meeting, seminari e celebrazioni, ma anche spettacoli, rassegne, premi e iniziative «di interesse sociale». Sono potenzialmente finanziabili anche le manifestazioni di rievocazione storica (purché siano «almeno di rilevanza regionale»), e quelle religiose e patronali, ma a patto che siano «particolarmente significative, con valenza culturale, storica e di grande tradizione abruzzese, almeno di rilievo nazionale». Infine, si può chiedere il contributo per le iniziative legate alla «valorizzazione e dei prodotti agroalimentari tradizionali regionali» ma anche per quelle legate alla promozione di una «sana e corretta alimentazione».
VINCITORI E VINTI
Un calderone, insomma, al cui interno si trovano eventi di ogni sorta. Il Garofano Rosso film festival, il Rock your head festival e il concorso artistico Amico rom hanno fatto bottino pieno incassando 10.000 euro dalla Regione. Leggermente meno è andato alla festa dei Serpari (9.996), all’evento Lanciano nel fumetto (9.986,16), al festival Suoni d’Abruzzo (9.241) e al XXIV Certamen Ovidianum Sulmonese organizzato dall’istituto di istruzione superiore Ovidio di Sulmona (9.744,33). Tra le iniziative rimaste a secco, quella dell’associazione L’idea di Cleves al L’Aquila Film Festival, il “Generation Green: i Giovani e Ambiente per l’Abruzzo del Futuro” organizzato dal Comune di Bucchianico e il Quattrozampexpo. Ma risulta tagliata fuori anche la rassegna “Mani visibili” di Lanciano organizzata in ricordo del professore Marcello De Cecco. E a bocca asciutta ci rimangono pure l’associazione celestiniana di Sulmona, che aveva richiesto 2.000 euro per il Fuoco del Morrone, e il Comune di Cerchio, che per l’Agosto cerchiese 2025 aveva presentato istanza per 8.000 euro. Con nulla in mano anche l’iniziativa organizzata in occasione del trentennale dalla nascita del coro Giacomo Puccini di Chieti, esclusa dai finanziamenti.
LA GRADUATORIA
Fatale, per i 103 eventi bocciati, è stata la valutazione della commissione, che nella sua graduatoria ha considerato elementi cruciali la «rilevanza territoriale» e quella «tematica», la «ricorrenza dell’iniziativa», la «comunicazione dell’evento», la presenza di personaggi «abbastanza noti, almeno a livello nazionale», e la descrizione dell’iniziativa. La cosa curiosa è che in tutti i casi in cui più istanze hanno avuto lo stesso punteggio la loro posizione in classifica è stata assegnata attraverso il metodo del sorteggio. Significa che, in caso di rinuncia da parte di uno o più vincitori, lo scorrimento potrebbe premiare chi casualmente si trova nella posizione migliore.
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