Dario Verzulli, di Autismo Abruzzo onlus, che lega la storia della sua famiglia alla nascita del quotidiano:«Una copia mi ha salvato la vita»

Un annuncio letto quasi per caso sotto l’ombrellone ha cambiato il corso di una vita intera. A raccontarlo, a margine della festa del Centro, è stato Dario Verzulli, di Autismo Abruzzo onlus, che lega la storia della sua famiglia alla nascita del quotidiano.
«Nel luglio 1986 eravamo al mare a Francavilla e Franca ebbe la splendida idea di acquistare il nuovo quotidiano “il Centro”». Tra le pagine Franca Masciulli trovò l’annuncio di un concorso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare per un posto ai Laboratori del Gran Sasso. Partecipò alla selezione, la vinse e dal 9 dicembre di quello stesso anno iniziò il suo percorso professionale nell’Infn.
In quel periodo Verzulli svolgeva il servizio militare nell’Arma dei carabinieri come ausiliario e raggiungeva spesso Assergi. Poco dopo, anche per lui si aprì una strada legata ai Laboratori: prima la proposta di lavorare per tre mesi come autista, poi un incarico di collaborazione e infine un concorso, al quale partecipò con successo.
Da quella pagina di giornale nacque così una nuova esistenza. «Il quotidiano Il Centro, con un semplice annuncio, ha determinato il percorso della nostra vita», racconta Verzulli. «Ci ha trasportati all’Aquila, ha dato vita alla nostra famiglia, ci ha fatto conoscere l’autismo e infine il terremoto».
Una vicenda personale che attraversa quarant’anni di storia aquilana, tra lavoro, affetti, impegno civile e prove difficili. «Una vita dinamica e stimolante», conclude Verzulli, «per la quale ancora oggi riusciamo a provare emozioni e stimoli».

