ABRUZZO

Edilizia sanitaria, 60 milioni per ristrutturare gli ospedali

L'annuncio dell'assessore Verì, lavori in arrivo a Lanciano, Vasto, Avezzano, Teramo, L’Aquila (centrale 118) e Penne

Un progetto complessivo, validato dal Ministero, per circa 60 milioni di euro, finanziato per 49 milioni da fondi statali (ex art.20 legge 67/1988) e per la quota restante da risorse messe a disposizione dalla Regione e dalla Asl 2. Dalla reingegnerizzazione del policlinico di Chieti al restyling di molti ospedali abruzzesi, che da anni attendono lavori di ammodernamento delle strutture.

L’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ha ricevuto una formale notifica della decisione da parte del Nucleo di Valutazione degli investimenti pubblici. Gli interventi sull'ospedale di Chieti, divisi in lotti funzionali, riguardano la riqualificazione delle strutture esistenti, la realizzazione di 2 nuovi edifici e una completa ristrutturazione delle reti tecnologiche del Santissima Annunziata. L’iter progettuale per la reingegnerizzazione del policlinico teatino – il cui appalto sarà gestito dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti – ha preso il via lo scorso anno, con la trasmissione a Roma dello studio di fattibilità, cui sono seguiti gli altri passaggi tecnici, amministrativi e finanziari.

“E’ un risultato – commenta la Verì – che ci riempie di soddisfazione, perché frutto di un lungo confronto portato avanti tra Regione, Asl e Università D’Annunzio, in uno spirito di collaborazione fattiva che ci ha consentito di centrare un obiettivo atteso da 25 anni e che rientra nel più ampio piano di edilizia sanitaria portato avanti da questo governo regionale. Un piano nel quale rientrano i nuovi ospedali di Lanciano, Vasto, Avezzano, Teramo, la centrale 118 dell’Aquila e la riqualificazione del presidio San Massimo di Penne”.

ASL TERAMO

Riguardo ai prossimi lavori all'ospedale di Teramo, non c'è nessuna preclusione nei confronti del comitato civico “Pro Mazzini” da parte della ASL locale. "Nella risposta a una precisa richiesta del comitato rivolta alla Asl - recita la nota dell'Azienda sanitaria teramana - , questa azienda ha semplicemente chiarito che i propri membri all’interno del gruppo di lavoro che dovrà occuparsi di valutare la fattibilità del sito di Villa Mosca per la realizzazione del nuovo ospedale, sono due tecnici di altissima professionalità. Tutto questo in ottemperanza a quanto stabilito dalla delibera del consiglio comunale di Teramo  n° 57 del 17.10.2023 che prevede "un gruppo di lavoro congiunto Asl, Comune, Regione". Nulla vieta che al di là delle nomine di competenza della Asl, tutti gli enti pubblici coinvolti decidano di includere altri soggetti non previsti nella delibera, che siano comitati civici o altri soggetti portatori di interesse della collettività".