«Ho visitato tutti i paesi», è lite sul post di Marsilio

29 Gennaio 2026

Il presidente annuncia su Facebook: «Sono stato in tutti i 305 Comuni». E tra i commenti scoppia la polemica: dalle frane fino alle liste d’attesa al Cup

PESCARA. «Ho visitato tutti i 305 Comuni dell’Abruzzo». A giurarlo è il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio di Fratelli d’Italia. Nel video postato ieri su Facebook, ecco Marsilio sorridente che abbraccia i sindaci in fascia tricolore; Marsilio che stringe la mano ai cittadini; Marsilio che tende l’orecchio e ascolta i residenti dei paesi; Marsilio che sorride con il cappello degli alpini in testa mentre il maestro Enrico Melozzi “dirige” un piccolo concerto improvvisato di fisarmoniche. «Oggi continuo da lì», scrive il governatore, «dai territori, dai sindaci, dagli amministratori, dalle persone». Sembra un messaggio da campagna elettorale, ma il voto è lontano: Marsilio, a meno di fughe e imboscate, resterà al vertice della Regione fino al 2029.

«Quando si rivota?», chiede un cittadino. E Marsilio risponde: «Fra tre anni» e faccina che sorride. Scorrono le immagini in 23 secondi di video accompagnate dalla musica di “Vola vola” rivisitata in chiave moderna e in stile Notte dei Serpenti e il presidente dice: «Perché il mio modo di governare è questo: esserci, ascoltare, tornare». È un post virale che colleziona in poche ore quasi 30mila visualizzazioni, una raffica di “mi piace” e decine di commenti. Ed è proprio nei commenti che i cittadini si dividono tra pro e contro, i simpatizzanti del presidente e l’opposta fazione. Il primo commento arriva addirittura dalla Calabria: «Le passerelle per le elezioni, sono sempre in campagna elettorale». E Marsilio risponde quasi con l’incipit formale di una mail: «Gentile signora, forse ha sbagliato pagina. Io sono il presidente della Regione Abruzzo. La aspettiamo qua, magari in vacanza!».

Il presidente è uno che ci ha fatto il callo agli hater: anche lui, come tanti, li chiama i leoni da tastiera e adora rispondere in prima persona. «Vai a Silvi che è urgente piuttosto», chiede un cittadino in merito alla frana lungo la strada che porta al paese. Marsilio prova a spegnere le polemiche: «È andato l’assessore D’Annuntiis». Facebook è uno sfogatoio e un cittadino interroga il presidente: «Che provvedimenti hai preso per la ripartenza? Visto che hai visitato e credo che ti sei accorto dei problemi e dei disagi... oppure l’Abruzzo non ha nessun problema? È il fiore all’occhiello dell’Italia». Anche qui Marsilio chiarisce: «Legge sullo spopolamento, contributi alle Province per dissesto idrogeologico, avvisi pubblici e strategie territoriali cofinanziate con fondi europei (Por Fesr 2021-2027) per sostenere la creazione di imprese locali, potenziare servizi educativi e sociali nelle zone remote e favorire processi di rigenerazione socio-economica, case della salute e strutture mobili per screening e prevenzione».

Una cittadina commenta: «Più che visitarlo, lui ci dovrebbe vivere in Abruzzo», scrive l’utente come se il presidente fosse un estraneo in regione, «senza strutture, senza taxi, che venisse a provare a vivere in una regione meravigliosa, ma che se non hai la macchina e non hai nessuno che ti porta anche comprare un litro di latte è un problema. Immaginatevi fare una visita medica, oppure degli esami del sangue, o una tac. Ecco», dice il commento, «è come essere in carcere in un’isola bellissima con intorno il mare, le colline e le montagne, ma tu le puoi vedere solo dalla finestra». Marsilio risponde divertito: «E tu che vivi a Milano ci vedi bene?», scrive il presidente che aggiunge tre faccine che ridono con le lacrime agli occhi.

Un altro cittadino lo invita nell’entroterra chietino: «Buongiorno, venga nella zona di Guardiagrele, Orsogna, Ari, Filetto, Giugliano, San Martino, può vedere il degrado, ma senza parata, una semplice passeggiata». E Marsilio ricorda: «Sono venuto». Anche un altro cittadino aspetta il governatore: «Presidente, a Poggio delle Rose, Teramo, non sei mai venuto. Ti aspetto a braccia aperte per un buon bicchiere di vino». «Va bene», la risposta di Marsilio. Anche un’altra cittadina chiede una visita: «Quali paesi? Forse solo dalla parte dell’Aquila, Pescara, eccetera. Venga anche nel Teramano ma non solo nei paesi grandi, anche in quelli piccoli. Ce ne sono di cose da sistemare caro signor Marsilio». «Li ho girati tutti e 305, e lo sto facendo di nuovo, cara signora», ribatte. Poi, una donna precisa: «304, a Perano non ci sei stato». «305 gite?», recita un commento dal sapore anticasta.

Il post del presidente è anche una lista di richieste: «Pensa alle liste d’attesa al Cup»; «Ho mia figlia laureata in assistenza sanitaria, l’unica Regione italiana che non fa concorsi». Una cittadina dice: «Le faccio una domanda caro presidente, crede che dopo i devastanti interventi per il raddoppio ferroviario che lo colpiranno dall’interno, il mio paese, Manoppello Scalo, sarà ancora così?». Anche un altro chiede della grande opera, il raddoppio della Pescara-Roma: «Un miliardo di investimento a Manoppello, può dichiarare quanti minuti recupera su i due lotti in argomento di 13 chilometri? È necessario conoscerne i vantaggi e i minuti e l’affare». Per ora, nessuna risposta. Ma c’è tempo. 

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