Abruzzo

Il Centro-Sud riparte dopo la frana, dal governo 50 milioni. Già riaperta l’A14 e domani la ferrovia

9 Aprile 2026

La costa est d'Italia si avvia dunque verso un lento e graduale ritorno alla normalità. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha fatto visita oggi a Petacciato ed è stato sul ponte crollato lungo la statale Adriatica: “Cercheremo di ricostruirlo entro l’anno”

PESCARA. La costiera adriatica e tutto il Centro Sud provano a ripartire dopo la frana di Petacciato che ha di fatto paralizzato mezza Italia. Nel giorno in cui riaprono i battenti l'autostrada A14 e tre statali del Basso Molise, dal governo arriva lo stanziamento di 50 milioni di euro e la dichiarazione di stato di emergenza per Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, le quattro regioni che ormai da giorni sono alle prese con le conseguenze della pesante ondata di maltempo.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha fatto visita oggi a Petacciato e sul ponte crollato lungo la statale Adriatica. "Ci tengo a ringraziare tecnici, ingegneri, operai che hanno riattivato in tempi record strade statali, autostrada e domani la ferrovia", le parole del vicepremier. C'è attesa, infatti, per la riattivazione, dalle 6 di domani, della dorsale adriatica che collega Pescara a Foggia, interrotta per sicurezza in seguito alla deformazione dei binari.

La costa est d'Italia si avvia dunque verso un lento e graduale ritorno alla normalità. Ripristinata la viabilità lungo la principale arteria autostradale che collega Abruzzo, Molise e Puglia, si torna a circolare anche nelle aree interne, dove sono state riaperte le statali. "Si temeva il blocco, l'isolamento del Molise per alcune settimane, addirittura per alcuni mesi - sono state le parole di Salvini -. Adesso macchine e camion stanno passando su autostrada e strade statali. Conto domani che i treni torneranno sulla ferrovia. Per la conta dei danni è presto".

In serata, poi, è arrivato l'atteso stato di emergenza che stanzierà 15 milioni per l'Abruzzo, 5 per la Basilicata, 20 per il Molise e 10 per la Puglia. Fondi che - spiega palazzo Chigi - serviranno "all'attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture". Intanto il Molise si trova di nuovo a fare i conti con un nuovo movimento franoso, uno dei tanti che sta mettendo in ginocchio la regione. Oggi a Salcito, piccolo centro in provincia di Campobasso al confine con l'Abruzzo, 50 persone sono state sfollate per motivi di sicurezza dai vigili del fuoco a causa di un cedimento che ha interessato alcune case del centro abitato. In corso verifiche tecniche all'interno degli edifici coinvolti per valutare l'entità dei danni strutturali e la stabilità delle costruzioni.

Continuano, nel frattempo, le ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso nel Trigno in seguito al crollo del ponte sull'Adriatica. Oggi i soccorritori hanno scandagliato anche l'area che si trova sotto il troncone collassato il 2 aprile scorso. In un video-appello sulle pagine social, la figlia Angelica ha chiesto di non sospendere le operazioni. "Mio padre merita di essere cercato senza sosta - le sue parole -. Non è solo una richiesta formale: è il grido di una figlia e di una famiglia che ha bisogno di risposte, che ha bisogno di sentire la presenza concreta dello Stato, che ha bisogno di sapere che non si sta tralasciando nulla. Vi prego, non fermatevi". E proprio sul ponte crollato oggi è arrivato il ministro Salvini che ha espresso solidarietà alla famiglia, annunciando il ripristino dell'opera "entro il nuovo anno".