l’editoriale

Il compleanno del Centro in giro per l’Abruzzo

8 Luglio 2026

Dopo la ricorrenza per il quarantesimo il 3 luglio la festa non si ferma

Abbiamo soffiato le candeline sulla torta dei quarant’anni de Il Centro, la mattina del 3 luglio, a Pescara. Abbiamo festeggiato all’Aquila nell’auditorium di Renzo Piano. E adesso celebreremo la nostra festa d’estate più importante in piazza, con una arrostita luculliana, nel centro dell’Abruzzo, il primo agosto a Torre de’ Passeri. Ci sono una geometria e un racconto – i lettori più attenti se ne saranno accorti – nell’architettura che abbiamo studiato per tutte queste celebrazioni. Stiamo scoprendo di volta in volta le stazioni di un percorso che terminerà sono a fine anno: il nostro supplemento sulla storia del giornale – distribuito in tutta la regione – è partito dalle radici della storia del nostro quotidiano, che affondano in un racconto bello e potente. La festa sui gradini della redazione a Pescara (per l’occasione trasformata in arena) ha legato lettori giovani e antichissimi, autorità istituzionali. Sono arrivati, senza preavviso, il lettore “più anziano” che si è presentato con il primo numero conservato nel cellophan e il nostro prefetto, Luigi Carnevale, che rappresenta la Repubblica in città, aggiungendosi a tanti sindaci, consiglieri regionali, vignaioli, imprenditori e intellettuali di ogni tipo. All’Aquila – invece – abbiamo messo insieme istituzioni universitarie, istituti di ricerca, il sapere e i produttori. A Torre, oltre a convocare idealmente tutti (stavolta lo spazio c’è), in un paese che si prepara da mesi a questo appuntamento, festeggeremo con i nostri amici di Arrostiland, che abbiamo imparato a conoscere, negli ultimi tre anni, proprio mentre li raccontavamo. Chi legge questo giornale sa che a il Centro è piaciuta da subito l’unicità di questa manifestazione, che non ha uguali in Italia, e forse in Europa, e che di questo passo presto batterà l’Oktoberfest. È un successo tutto abruzzese e ha due spiegazioni. La prima: è una festa organizzata dal basso, da decine di “Greggi”, ovvero gruppi, comunità territoriali e non, che si sono costituite nella rete, e che si organizzano e si convocano nella rete. Pensate. Uno dei riti più antichi d’Abruzzo, dunque, è stato reinventato da alcune delle comunità più giovani, con la lingua e gli strumenti di questo millennio.

Il secondo elemento di fascino è che Arrostiland si celebra ogni anno, a Pasquetta, in modo del tutto autofinanziato, scegliendo il Comune ospitante (come ormai sanno tutti) al termine di un bellissimo torneo di idee e di progetti. Così abbiamo avuto una idea apparentemente folle: mettere insieme l’innovazione, la tradizione, i dibattiti e lo spettacolo per una grande festa d’estate. Si mangia, si beve, chi vuole può anche partecipare al Porta Portese d‘Abruzzo (“Torre Portese”) esponendo i suoi prodotti. E poi concerti, dibattiti, musica 8Si può arrivare in macchina, in pullman e in treno grazie ai convogli speciali che abbiamo previsto). Al Centro di questo Centrissimo c’è il bellissimo concerto a staffetta in piazza, che avrà come punto più alto, lo show di Setak, il poeta in lingua che ha scelto di cantare e comporre in abruzzese. L’unico modo per dire “Io c’ero” è venire. Tutti gli altri protagonisti ve li sveleremo mano a mano che ci avviciniamo all’evento. Sarà molto riservato: non saremo neanche venticinquemila.