crisi delle condutture

Abruzzo senz’acqua, pronti 190 milioni

8 Luglio 2026

Il governo Meloni stanzia i fondi per ridurre le perdite idriche che pesano per il 60%: «Ora i grandi lavori alle condotte»

L’AQUILA

Per l’Abruzzo che spreca l’acqua – la dispersione idrica qui vale circa il 60% con 60 litri persi ogni 100 immessi nella rete – arrivano 190 milioni di euro. All’inizio di un’altra estate che potrebbe essere segnata dai razionamenti idrici e mentre il centrodestra va avanti sulla strada del taglio dei gestori da 6 a due, il governo Meloni stanzia i fondi per i grandi lavori. Ad annunciarlo sono i parlamentari abruzzesi di Fratelli d’Italia, i senatori Etel Sigismondi e Guido Liris e il deputato Guerino Testa: «Le risorse», assicurano i parlamentari, «saranno destinate alla progettazione e alla realizzazione di opere strategiche per la riduzione delle perdite idriche, l’ottimizzazione e il potenziamento delle condotte, l’aumento della capacità di trasporto della risorsa idrica, la messa in sicurezza delle infrastrutture, nonché la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti».

Sono 17 gli interventi finanziati: il più costoso, pari a 31.628.887,62 euro, riguarda la «realizzazione dell’interconnessione tra i sistemi di approvvigionamento idropotabile dell’acquedotto Ferriera, acquedotto Gran Sasso e Campo pozzi di Trasacco»; 20 milioni sono destinati all’«ottimizzazione delle condotte adduttrici dell’impianto irriguo Tavo-Saline»; 16.875.984,73 euro per la «riduzione delle perdite, digitalizzazione e monitoraggio delle reti – Subambito aquilano»; 14 milioni per il «potenziamento della capacità di trasporto della risorsa idrica dell’Acquedotto Verde»; 7,5 milioni per il primo lotto del «potenziamento dell’adduttrice Verde» e altri 16 milioni per il secondo lotto; 10,5 milioni per «acquedotto Giardino – terzo lotto, potenziamento su Pescara»; 5,3 milioni serviranno per la «messa in sicurezza delle opere di captazione e adduzione dei sistemi acquedottistici alimentati dalle sorgenti del traforo del Gran Sasso, lato aquilano e lato teramano». Oltre a questi interventi, finanziati anche il «potenziamento e ammodernamento dello schema acquedottistico alimentato dalle sorgenti Liri e Verrecchie» (1,2 milioni); «potenziamento dello schema idrico Liri-Verrecchie» (9 milioni); «Interventi urgenti di potenziamento, adeguamento e ristrutturazione dell’adduttrice principale dell’acquedotto Giardino – primo lotto, raddoppio dell’acquedotto Tirino, separazione delle condotte e installazione dell’impianto di rilancio» (7.905.000,00 euro); «Riduzione delle perdite, digitalizzazione e monitoraggio delle reti» (subambito pescarese 13.842.016,83 euro, subambito teramano 8.770.743,33 euro, subambito peligno 5.013.791,00 euro; subambito marsicano 6.123.862,00 euro; subambito aquilano 16.875.984,73 euro, per la Sasi 14.436.909,37 euro); «Manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della diga di Penne» (1.650.000,00 euro). «Si tratta», spiegano Sigismondi, Liris e Testa, «di interventi programmati dalla Regione Abruzzo, guidata dal presidente Marco Marsilio, che hanno trovato una risposta concreta da parte del governo nazionale. Un investimento di grande rilievo, finalizzato a migliorare l’efficienza e l’affidabilità del sistema idrico regionale, con benefici diretti per i cittadini e per l’intero territorio abruzzese. Sono opere attese da anni», sottolineano gli esponenti FdI, «necessarie per ridurre gli sprechi e limitare i disagi che, soprattutto durante il periodo estivo, interessano numerosi comuni e famiglie. Il potenziamento delle infrastrutture consentirà di utilizzare meglio la risorsa idrica, diminuire le dispersioni lungo le reti e assicurare un servizio più moderno, sicuro ed efficiente. Grazie alla sinergia istituzionale tra il governo Meloni e la Regione Abruzzo, viene data una risposta concreta alle esigenze del territorio, attraverso una programmazione che guarda alla tutela dell’acqua, alla sostenibilità ambientale e al miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini», concludono i parlamentari FdI.

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