In Abruzzo il piano salva-api, così si tutela la specie dal declino

19 Maggio 2026

La drastica diminuzione degli insetti sta mettendo a rischio la sicurezza alimentare globale.

Da domani partono laboratori, letture e passeggiate guidate nel Centro visite dei Calanchi di Atri

L’AQUILA

L’Abruzzo diventa capofila della biodiversità nella primavera delle Oasi Wwf a tutela delle api. La manifestazione, promossa dal Wwf per valorizzare la biodiversità lungo tutta la Penisola, trova nella regione verde d'Europa il suo laboratorio ideale. Grazie a un patrimonio naturale unico, caratterizzato da parchi nazionali e riserve regionali, la regione diventa il fulcro strategico per il monitoraggio e la salvaguardia degli insetti impollinatori, veri e propri custodi degli equilibri planetari.

GLI IMPOLLINATORI

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L’intera rete delle Oasi Wwf accende i riflettori su api, farfalle e sirfidi. L'iniziativa, che coincide con la Giornata mondiale delle api, istituita proprio il 20 maggio dalle Nazioni Unite, ha l'obiettivo di sollecitare azioni concrete contro il declino dei pronubi (gli insetti e gli animali impollinatori). Attraverso il report “Effetto Oasi”, l’associazione ambientalista ha lanciato un grido d’allarme e, contemporaneamente, un programma di partecipazione diffusa. Da Nord a Sud, la penisola si attiva con bioblitz, lezioni all'aperto e passeggiate didattiche guidate da entomologi.

LIFE POLLINETWORK

Le Oasi Wwf svolgono una funzione strategica fondamentale grazie alla diversificazione dei loro habitat. Praterie, zone umide e agroecosistemi non contaminati mettono a disposizione delle specie chiave fonti di nettare, polline e siti sicuri per la nidificazione. Gli interventi di ripristino ambientale promossi in queste aree protette dimostrano l’efficacia della gestione attiva. Oltre trenta riserve italiane hanno già attivato giardini dedicati, piantumando essenze nettarifere come lavanda, salvia, corbezzolo e trifoglio. Questa rete di protezione si integra con il progetto europeo Life PolliNetwork. L’ambizioso programma mira a realizzare entro il 2030 corridoi ecologici denominati “Buzz Lines” in 10 regioni italiane, con l’obiettivo di connettere gli habitat favorevoli agli impollinatori anche in prossimità delle grandi infrastrutture, come linee ferroviarie, autostrade e stazioni elettriche, riducendo l’isolamento delle popolazioni di insetti.

L’IMPATTO ECONOMICO

L’importanza globale degli impollinatori va ben oltre la semplice tutela della natura e rappresenta proprio un pilastro della sicurezza alimentare ed economica. Circa il 90% delle piante selvatiche a fiore e il 75% delle principali colture destinate all'alimentazione umana dipendono direttamente dal trasporto del polline assicurato da questi vettori biologici. Senza il loro contributo silenzioso, la produzione ortofrutticola subirebbe un crollo. A livello mondiale, più del 40% degli impollinatori invertebrati rischia l'estinzione commerciale e biologica. In Europa la situazione appare altrettanto drammatica, con il 37% delle specie di api selvatiche e il 31% delle farfalle in costante declino.

GLI EVENTI

Nel Centro visite dell’Oasi Wwf Calanchi di Atri le attività inizieranno domani, dalle 9 alle 13, con una mattinata dedicata alla scoperta del mondo delle api. L'iniziativa prevede visite guidate gratuite per osservare da vicino la vita dell'alveare e comprendere i meccanismi dell'impollinazione. Domenica alle 10 passeggiata didattica insieme alla guida Aigae Anna Pavone, seguita alle 10.30 dalla messa a dimora di piante officinali in un laboratorio per bambini. Nel pomeriggio, alle 15.30, spazio alle letture ad alta voce curate dall'associazione Nati per leggere con Monica Basili e Sara Settepanella.

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