Abruzzo

Marsilio: «In Abruzzo l’acqua c’è, le carenze sono dovute alla gestione»

16 Febbraio 2026

Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a margine dell'evento "Acqua, la nostra forza. La riforma del sistema idrico integrato in Abruzzo", promosso dal Consiglio regionale

PESCARA. "Oggi il paradosso è proprio questo: pur in presenza di fonti sufficienti a distribuire l'acqua dappertutto, il modello di gestione e l'infrastruttura che nel corso di almeno mezzo secolo si è andata realizzando, non permette questa efficienza del servizio. Quindi siamo chiamati a risolvere il problema, perché se è comprensibile che dove l'acqua scarseggia si faccia fatica a portare il servizio h24 e 7 giorni su 7 in tutte le case, diventa intollerabile che questo accada dove l'acqua potenzialmente c'è e c'è pure in abbondanza". Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a margine dell'evento "Acqua, la nostra forza. La riforma del sistema idrico integrato in Abruzzo", promosso dal Consiglio regionale, in collaborazione con Ersi Abruzzo e Aca Spa. Marsilio sottolinea infatti che "l'Abruzzo, a differenza di altre regioni che non hanno un'autosufficienza potabile, ha un'autosufficienza di acqua sul proprio territorio e potrebbe essere assolutamente in grado di dissetarsi da sola e, in teoria, persino dissetare qualcun altro". "I limiti dei soggetti dell'attuale gestione del modello che abbiamo ereditato - aggiunge - credo che siano sotto gli occhi di tutti: troppi cittadini continuano ad avere problemi ad aprire il rubinetto e a trovare l'acqua potabile dentro casa. Mi auguro che la maggioranza non abbia paura di assumere decisioni e di innovare un modello di gestione per offrire un servizio migliore ai cittadini".

"Spero che la lunga riflessione che abbiamo avviato dentro la maggioranza e dentro il Consiglio regionale - prosegue - porti a breve a una sintesi tra esigenze, sensibilità, posizioni e punti di partenza diversi. Ci sono dei dati oggettivi che devono essere ricordati: noi abbiamo delle scadenze rispetto alle concessioni attuali, che di fatto non sono a norma perché noi abbiamo più gestori rispetto al numero delle province dell'Abruzzo. Il mondo - conclude Marsilio - va verso gestioni sempre più di area vasta, razionali, dove mettendo insieme numeri che consentano economie di scala e quindi anche tariffe medie più basse, si garantisce un servizio più efficiente per i cittadini".