Premio nazionale a Beccaceci

Confesercenti: il ristorante di Giulianova esempio da imitare. A Venezia la consegna dei riconoscimenti a 20 ditte italiane legate al loro territorio

PESCARA. «Ecco una delle imprese che hanno fatto la storia dei loro territori, diventando aziende di grande qualità ed avendo scelto di avere al proprio fianco la Confesercenti».
Con queste parole il presidente nazionale di Confesercenti, Marco Venturi, ha premiato Andrea Beccaceci, quarta generazione della famiglia che ha fondato e gestisce tuttora lo storico ristorante di Giulianova, nell'ambito della convention che l'associazione imprenditoriale ha organizzato nel Molino Stucky Hilton di Venezia per celebrare i quarant'anni dalla fondazione della confederazione.

La presidenza nazionale di Confesercenti ha scelto per l'occasione di premiare 20 aziende italiane aderenti a Confesercenti che, partendo da un forte legame con il territorio, hanno saputo diventare dei punti di eccellenza nei rispettivi settori. Per l'Abruzzo è stato scelto appunto il ristorante Beccaceci di Giulianova.

Fondato alla fine dell'Ottocento lungo la strada statale Adriatica da Pasquale Beccaceci, come albergo e punto di ristoro, il primo vero ristorante Beccaceci è nato nel 1922 quando Andrea, uno dei figli di Pasquale, sposò Anna Sabatini e aprì autonomamente un locale nella piazza della neonata stazione ferroviaria di Giulianova. La signora Anna sarebbe rimasta ai fornelli per settant'anni, fino al 1992.

Passato attraverso la Seconda guerra mondiale e la difficile ricostruzione, nel 1955 al fianco della signora Anna arriva la nuora Maddalena Mazzaufo, sposa del figlio Carlo, tuttora alla guida della cucina. Il loro figlio, Andrea, è appunto la quarta generazione per questa impresa di ristorazione di grande qualità. «Per tutta la mia famiglia e lo staff del ristorante questo riconoscimento è davvero importante», spiega Andrea Beccaceci, «perché sottolinea la nostra vocazione territoriale e familiare, perché dà atto ai grandi sacrifici fatti dai miei predecessori, perché dimostra che in Italia c'è un imprenditoria diffusa che deve essere valorizzata perché rappresenta non solo un punto di forza dell economia, ma anche un pezzo di storia e identità».

Erano presenti alla premiazione anche il presidente regionale di Confesercenti, Beniamino Orfanelli, il direttore Enzo Giammarino, il presidente provinciale di Teramo, Antonio Topitti e il direttore Flaminio Lombi.

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