Virus, i ricoverati salgono a 21

A Teramo l’infermiere in Rianimazione dà segni di miglioramento.

TERAMO. Sono 21 i ricoverati per influenza A negli ospedali abruzzesi. Sopratutto bambini. I ricoverati a causa del virus sono 2 per la fascia fino a 4 anni, 9 in quella 5-14 anni; 2 nella fascia 15-24 anni; 4 nella fascia 25-34; 2 nelle fasce 35-44 e altrettanti in quella 45-54 anni.
Intanto, migliorano le condizioni dei sei bambini ricoverati all’ospedale di Pescara - due sono stati già dimessi - e dei sei ricoverati negli ospedali teramani. Migliora anche il quadro clinico del bambino, affetto da patologie pregresse, ricoverato nel reparto di rianimazione dello “Spirito Santo”. Leggero miglioramento anche per l’infermiere ricoverato in rianimazione a Teramo. L’uomo, che lavora all’ospedale di Sant’Omero, ha contratto una polmonite dopo essersi ammalato d’influenza. In un primo momento è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive di Teramo dove, fra l’altro, gli hanno fatto il tampone. L’altroieri sono arrivati i risultati che hanno confermato che è influenza A, ma nel frattempo le sue condizioni sono peggiorate. Tanto che è stato ricoverato in rianimazione.

Intanto ieri davvero in pochi a Teramo hanno scelto di sottoporsi alle vaccinazioni contro l’influenza A. La palazzina di contrada Casalena ospita il Siesp, il servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica di Teramo, era vuota. A metà mattinata erano in fila per la vaccinazione, nel primo giorno della campagna, tre persone. Per ora si possono vaccinare gli operatori sanitari e le persone individuate dall’ordinanza del ministero della Salute, e cioè le donne al 2º e 3º trimestre di gravidanza; i giovani tra 6 mesi e 17 anni (ma anche gli adulti con meno di 65 anni), con malattie croniche di diverso genere. Potranno essere vaccinati anche i bambini tra 6 e 24 mesi nati pre-termine. Genera alcune perplessità - fra i medici e fra i pazienti - l’esclusione degli ultra65enni con gravi patologie: se è vero che la «memoria immunologica» li rende meno attaccabili dal virus è pur vero che potrebbe avere gravi ripercussioni sul fisico debilitato di un anziano. Ma pare che il ministero si sia orientato verso un cambiamento delle categorie inserite nel decreto.

Comunque, per ora le vaccinazioni proseguono con i criteri stabiliti. A Roseto, intanto, il distretto ha stabilito un particolare calendario. Gli operatori sanitari si vaccineranno il 9 e 10 (ma all’ospedale di Giulianova); mamme in attesa, bambini e adulti con patologie croniche dall’11 al 14; le forze dell’ordine e Protezione civile, addetti ai rifiuti, acqua e trasporti dal 25 al 28; insegnanti, lavoratori delle Poste e addetti ai servizi essenziali 2 al 5 dicembre. Istituiti anche dei numeri per avere informazioni: 085-8020863 o 085-8020862.