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8 Gennaio

Oggi, ma nel 1961, a Roma, allo stadio olimpico, nella gara contro la Sampdoria, della giornata numero 14 del campionato di calcio di serie A della stagione 1960-1961, il capitano Giacomo Losi segnava, all'80° minuto di gioco, la sua prima rete in divisa giallorossa, che consentiva alla formazione casalinga, allenata da Alfredo Foni, di vincere 3-2. Il difensore si era procurato uno stiramento al quadricipite sinistro, ma era rimasto in campo ugualmente, nonostante fosse dolorante, perché già il centrocampista Egidio Guarnacci, al 25°, era stato costretto ad uscire per infortunio al ginocchio sinistro. Quindi Losi si era spostato a coprire la fascia. La squadra della lupa era andata in vantaggio, con il centrocampista argentino Francisco Lojacono, al 46°, e i blucerchiati avevano rimontato ed erano passati in vantaggio, grazie ai gol dell'attaccante argentino Ernesto Cucchiaroni, al 53°, e dell'attaccante Sergio Brighenti, al 75°. Due minuti dopo c'era stato il pareggio, raggiunto attraverso la marcatura dell'attaccante argentino Pedro "Piedone" Manfredini, che aveva totalizzato il 2-2. Quando la Roma aveva ottenuto un calcio dall'angolo destro dall'arbitro Gennaro Marchese della sezione Aia di Napoli, i difensori della compagine allenata da mister Eraldo Monzeglio non avevano prestato la dovuta attenzione a neutralizzare la possibile azione di Losi. Ma quando Lojacono aveva battuto, Losi l'aveva infilata in rete, di testa (nella foto). I tifosi della curva nord, per celebrare il loro eroe sportivo, si erano ricordati dell'iconica espressione "Er core de Roma" che era stata usata, per la prima volta, il 22 giugno 1958, il giorno dopo il derby dell'Urbe Roma-Lazio, terminato 2-3, dall'attore Walter Chiari al momento di introdurlo durante il gioco dell'oggetto misterioso, nella trasmissione Telematch, in onda sul canale nazionale Rai, condotta da Renato Tagliani. E da quell'8 gennaio 1961 Giacomino Losi verrà chiamato così. Originario di Soncino, in provincia di Cremona, classe 1935, era arrivato alla Roma nel 1954, acquistato per 8 milioni di lire dalla Cremonese nelle cui fila militava dal 1952. Aveva esordito nella massima divisione nazionale, sempre con la Roma, nella Capitale, contro l'Inter, il 20 marzo 1955, non essendo disponibile il titolare Alberto Eliani e il confronto si era chiuso 3-0. Giocherà nella Roma fino al 1969, collezionando 386 presenze, delle quali 299 con la fascia da capitano al braccio.

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