Acqua a singhiozzo vicino al porto di Francavilla: rubinetti a secco e bassa pressione, protestano i cittadini

Francesco Di Giovanni mostra il rubinetto senza acqua
L’allarme dei residenti di via Montefalcone e viale Nettuno: «Disagi cronici, aggravati nei mesi estivi». Coinvolta anche la scuola media di via Zara
FRANCAVILLA AL MARE. Rubinetti a secco nelle ore di punta, pressione insufficiente e disagi che non riguardano più soltanto l’estate. Nella zona di viale Nettuno e nelle vie limitrofe al porto turistico torna il problema della carenza idrica, con segnalazioni che si moltiplicano anche sui social e descrivono una situazione ormai strutturale. La pressione dell’acqua, secondo quanto riferito da diversi residenti, sarebbe bassa da anni in tutto il quadrante urbano compreso tra viale Nettuno, via Monfalcone e le strade vicine al porticciolo. Nei mesi estivi, però, la situazione peggiora sensibilmente, soprattutto nei fine settimana e nelle ore di maggiore consumo, quando aumenta la presenza di residenti, proprietari di seconde case e turisti. A denunciare il disservizio è Francesco Di Giovanni, proprietario di un’abitazione in via Monfalcone, proprio di fronte al nuovo porto turistico.
Secondo quanto racconta, l’erogazione dell’acqua durante il giorno arriva ad azzerarsi completamente. «In gran parte della giornata l’acqua non fuoriesce dai rubinetti», spiega Di Giovanni, sottolineando come questa condizione renda di fatto, «l’abitazione difficilmente vivibile, nonostante utenze e costi sostenuti regolarmente». Il punto, per i residenti, è che non si tratta più di un disagio occasionale o legato solo ai picchi estivi. La pressione resta bassa durante tutto l’anno e con l’arrivo della bella stagione il problema diventa insostenibile. Sul tema il Comune avrebbe invitato i cittadini a rivolgersi direttamente ad Aca, gestore del servizio idrico. Secondo quanto riferito dagli utenti nelle interlocuzioni avute con il gestore, tra le soluzioni prospettate ci sarebbe l’installazione di autoclavi private.
Una soluzione che non sempre è praticabile: in diversi edifici mancano gli spazi necessari oppure si pongono problemi legati ai costi. La questione, secondo i residenti, riguarda anche lo sviluppo urbanistico della città. A Francavilla la popolazione residente è in costante aumento ma a questo incremento non sarebbe però corrisposto un adeguamento della rete idrica. Da qui, il riferimento alla necessità di una programmazione più ampia, capace di tenere insieme crescita abitativa e tenuta della rete. La criticità, inoltre, non riguarda soltanto le abitazioni private: la fragilità della rete idrica in questo quadrante urbano ha colpito durante l’anno anche la scuola media “Masci” di via Zara, situata nella stessa area, confermando come il problema vada oltre la stagionalità.
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