Addio a Bellisario, formatore dei maestri

LANCIANO. Si sono celebrate ieri pomeriggio, nella basilica cattedrale della Madonna del Ponte, le esequie di Nicola Bellisario, professore di pedagogia e politico di alto impegno morale. Bellisario,...
LANCIANO. Si sono celebrate ieri pomeriggio, nella basilica cattedrale della Madonna del Ponte, le esequie di Nicola Bellisario, professore di pedagogia e politico di alto impegno morale. Bellisario, che il prossimo 30 marzo avrebbe compiuto 94 anni, si è spento domenica sera, nella sua casa in via Martiri VI Ottobre, circondato dai suoi cari.
Ieri consiglieri comunali, esponenti della Dc abruzzese e tanta gente comune si sono stretti intorno alla moglie Anna, ai figli Pier Paolo, Gabriella, Francesco e Gian Luca.
Nicola Bellisario era il sesto di nove figli di un’agiata famiglia della media borghesia lancianese.
Laureato in pedagogia, si era dedicato all’insegnamento scolastico. Ma la scuola la voleva cambiare alla radice, partendo dalla formazione dei futuri maestri. Così era nata la “scuola della totalità”, un modello unico di insegnamento sperimentato dal 1956 al 1976 e ripreso poi dal ministero della Pubblica istruzione come modello didattico statale. All’impegno scolastico affiancava quello politico, condiviso anche questo con il fratello Vincenzo, senatore della Repubblica e autore di importanti riforme.
Insieme furono tra i fondatori della Democrazia Cristiana a Lanciano, negli anni ’40. Nel 1972 raccolse l’eredità del fratello in Parlamento, risultando eletto alla Camera dei deputati.
L’ultimo impegno politico risale al 1992, come candidato del centrosinistra alle elezioni amministrative. (s.so.)
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