Ancora nessuna traccia di Domenico Racanati, i familiari: «Lo stato non ci abbandoni»

A vuoto la battuta di ricerche dei sub con i metal detector nelle acque del Trigno. L’uomo è caduto nel fiume il 2 aprile dopo il crollo del ponte per il maltempo
VASTO. A quasi due mesi dalla sua scomparsa, di Domenico Racanati non c’è ancora traccia. Ieri, nelle acque della foce del fiume Trigno, le ricerche sono andate avanti a vuoto fino al tardo pomeriggio. Il cinquantatreenne pugliese, pescatore di Bisceglie, è ormai disperso dal 2 aprile, quando stava percorrendo la Statale 16 in direzione Nord, verso Ortona, dove si stava recando per affari. All’improvviso, il ponte Trigno che collega l’Abruzzo con il Molise ha collassato a causa del maltempo estremo che in quelle ore stava flagellando le due regioni. A riavviare le ricerche dopo alcune settimane di stop è stata la guardia costiera di Termoli, guidata dal comandante Giuseppe Panico, che ha coinvolto gli specialisti del Nucleo operatori subacquei di San Benedetto del Tronto.
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