Atessa: conta dei danni dopo l’incendio in appartamento, due famiglie senza casa

Abitazioni inagibili, i residenti non possono rientrare fino alla definitiva messa in sicurezza. Un nucleo è ospitato dai parenti, l’altro ha difficoltà. Il Comune: «Pieno supporto»
ATESSA. Criticità di natura strutturale ai muri di tamponatura dell’appartamento interessato dall’incendio e al solaio di separazione con l’unità abitativa sovrastante sono state riscontrate nel sopralluogo dei vigili del fuoco dopo l’incendio di domenica mattina in una palazzina di via Colle Pietre, a Montemarcone di Atessa. Sei persone sono state inizialmente trasportate in ospedale, a Lanciano, per accertamenti a seguito di intossicazione da fumi di combustione. Tutti e sei sono stati dimessi già dalla serata di domenica; resta in osservazione, in Pediatria, solo una sedicenne arrivata in un secondo momento.
A ventiquattrore dal rogo, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, l’ingegnere Maurizio Calabrese, è tornato in via Colle Pietre per verificare la situazione. Sulla base della sua perizia e della relazione dei vigili del fuoco, è scattata l’ordinanza contingibile e urgente per la messa in sicurezza dell’edificio, firmata ieri mattina dal sindaco Giulio Borrelli. I due appartamenti, al primo e al secondo piano, resteranno inagibili fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Via libera, invece, al rientro a casa per gli inquilini delle altre quattro unità abitative; nessuna limitazione anche per l’attività di panificio al piano terra, dove inizialmente erano state riscontrate piccole infiltrazioni d’acqua in corrispondenza della zona notte dell’appartamento interessato dall'incendio.
Secondo i primi riscontri, all’origine del rogo c’è stato il cortocircuito di una presa elettrica in una delle camere da letto, che ha generato fumo e fiamme nell’appartamento al primo piano dove erano da poco svegli padre, madre e tre figli. I fumi di combustione hanno invaso anche l’ingresso dell’edificio, la scalinata e i restanti appartamenti, provocando annerimento delle superfici. Gli inquilini sono riusciti a mettersi in salvo con l’aiuto dei carabinieri di Atessa, tra i primi ad intervenire. Sul posto hanno operato anche le squadre dei vigili del fuoco di Casoli e Atessa, il personale del 118, la polizia locale e l’ufficio tecnico comunale. La prontezza degli interventi ha limitato le conseguenze ai danni materiali.
Le proprietarie delle due unità abitative inagibili dovranno far eseguire «la verifica, da parte di tecnico abilitato, delle condizioni di stabilità strutturale del solaio di separazione tra il piano primo e il piano secondo nonché dei muri di tamponatura dell'appartamento al primo piano interessato dall'incendio», così da definire gli interventi necessari al ripristino delle condizioni di agibilità. Il termine indicato dall’ordinanza è di 30 giorni, prorogabili. Sicuramente servirà più tempo. Una delle due famiglie si è già sistemata da parenti, mentre quella della casa dell’incendio è in cerca di una soluzione. «Attualmente sono ospitati, ma essendo in 5 serve una sistemazione di medio-lungo periodo», spiega il vicesindaco Enzo Orfeo. «Come Comune gli siamo vicini e offriamo supporto per valutare la scelta migliore».
@RIPRODUZIONE RISERVATA

