Chieti

Carenza idrica in Abruzzo e dissesto idrogeologico a Chieti: mercoledì esperti a confronto

26 Gennaio 2026

Appuntamento il 28 gennaio a Chieti, a partire dalle ore 17, in una conferenza aperta al pubblico organizzata da “Italia Nostra” con la collaborazione dell'Università Gabriele d'Annunzio

CHIETI. Chiare, fresche et dolci acque, ma non è la celebre canzone di Francesco Petrarca. Parleremo invece di carenza idrica in Abruzzo e soprattutto del dissesto idrogeologico a Chieti. Ma non chiamatele emergenze. E' un doppio errore. Si tratta invece di condizioni avverse strutturali. Drammaticamente strutturali. Lo stato dei fatti, le cause e le possibili soluzioni verranno discussi mercoledì 28 gennaio a Chieti, a partire dalle 17, in una conferenza aperta al pubblico organizzata da Italia Nostra con la collaborazione dell'Università Gabriele d'Annunzio.

La conferenza è quanto mai tempestiva perché anticipa di un giorno la Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico in missione in Abruzzo il 29 gennaio per esaminare la situazione a Chieti, con focus sul quartiere Santa Maria. Il luogo dell'incontro, voluto dalla sezione di Chieti di Italia Nostra, sarà il settecentesco Palazzetto dei Veneziani, in Largo Teatro Vecchio, situato a poche decine di metri da corso Marrucino quindi nel cuore del centro storico teatino.

Interverranno: il biologo Giovanni Damiani, docente di Ecologia delle acque all'Università della Tuscia; il dottore di ricerca in Geofisica applicata Fabio Colantonio; l'avvocato Luigi Di Loreto, presidente dell'Ersi Abruzzo (Ente regionale per il servizio idrico). Domenico "Mimmo" Valente, presidente della sezione di Chieti di Italia Nostra, darà i saluti iniziali mentre le conclusioni sono affidate al sindaco di Chieti, Diego Ferrara. Parteciperanno i professori della d'Annunzio Giustino Orlando, Claudio Ferrante e Luigi Menghini, in rappresentanza del Dipartimento di Farmacia e dell'Orto Botanico Giardino dei Semplici. La conferenza sarà condotta dal giornalista Lorenzo Colantonio.

Alcuni dati significativi. Per quanto riguarda le frane in Abruzzo, Chieti risulta essere il comune capoluogo più a rischio. Sono infatti situati in zone P3 e P4 il 10,7% degli edifici, il 6,86% delle industrie e il 15,41% dei beni culturali presenti nell’area comunale (fonte: elaborazione Abruzzo Openpolis su dati Ispra).

Passando all'altro tema di cui si occuperà la conferenza, l'Abruzzo registra una delle peggiori situazioni in Italia per la dispersione idrica. Oltre il 62% dell'acqua potabile immessa in rete viene dispersa, con un picco critico in provincia di Chieti, evidenziando reti idriche colabrodo e infrastrutture vetuste. In base agli ultimi dati Istat disponibili (anno 2022), la dispersione idrica raggiunge il 42,4% nel territorio complessivo italiano. In Abruzzo, si va dal 70,4% di Chieti al 27,9% di Teramo.

La nostra regione, con una percentuale di acqua immessa nelle tubature e non erogata, è seconda solo alla Basilicata, e Chieti occupa la seconda posizione in Italia alle spalle di Potenza. Spostandosi sul lato economico, si attesta a 482 euro la spesa media sostenuta dalle famiglie abruzzesi nel 2024 per la bolletta idrica, in aumento del 8,5% rispetto al 2023. La nostra regione, insieme all’Emilia Romagna, è quella che ha avuto il maggior incremento (fonte: Cittadinanzattiva - Osservatorio prezzi e tariffe, marzo 2025).

Per concludere, un breve cenno sugli scopi sociali di Italia Nostra, un'associazione culturale senza fini di lucro, fondata nel 1955, dedicata alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. Promuove la salvaguardia del territorio contro il degrado e la speculazione, agendo come ente del Terzo Settore su base volontaria.