Casalbordino, autista trovato ubriaco alla guida dello scuolabus

L’uomo riportava a casa i bambini delle elementari: patente sospesa e stop sul lavoro con l’avvio di un’indagine interna
CASALBORDINO. Fermato a un posto di blocco dei carabinieri delle stazioni di Casalbordino e Torino di Sangro, un autista di scuolabus di 50 anni è risultato positivo all'alcol test. Gli è stata subito sospesa la patente così come è stato sospeso dal lavoro. Al momento dei controlli, l'autista stava riportando a casa nelle contrade del paese, i bambini che frequentano le classi con il tempo prolungato della scuola elementare.
I piccoli sono poi stati riaccompagnati a casa da un altro bus. La notizia ha suscitato grande preoccupazione fra i genitori dei bambini. Alcuni di loro non escludono di adire le vie legali. Il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, ha subito contattato la ditta per la quale l'autista lavorava. «Li ringrazio perché hanno senza indugio preso adeguati provvedimenti. So che è stata avviata anche un’indagine interna», dice Marinucci.
La vicenda risale a martedì pomeriggio, anche se solo ieri è stata confermata. Non è escluso che il posto di blocco fosse stato programmato dopo aver ricevuto una segnalazione. Lo scuolabus procedeva ad andatura regolare. Da contrada Vidorni al confine con Torino di Sangro stava tornando in paese. Alla vista del mezzo, i carabinieri, diretti dal comandante della Compagnia di Ortona, il maggiore Alfonso Venturi, hanno alzato le palette.
Sul bus c'era ancora qualche bambino. I militari dell’Arma hanno controllato i documenti dell'autista, originario di Casalbordino, e poi lo hanno sottoposto alla prova del palloncino. Il test ha rilevato che l'uomo era alla guida con un tasso alcolemico pari a 0,68, misura che prevede anche una multa (da 543 a 2.170 euro), la decurtazione di 10 punti dalla patente. Non si configura il reato penale, che scatta sopra 0,8 g/l. Lo scuolabus è stato bloccato e sul posto è stato richiesto l'arrivo di un altro pulmino. Appena i carabinieri hanno riferito l'accaduto alla ditta titolare dello scuolabus, per il dipendente è scattata la sospensione dal lavoro.
I genitori dei bambini a distanza di giorni i non riescono a tranquillizzarsi. Le famiglie sono scosse. «Poteva succedere qualcosa di grave ai nostri bambini», è il tam-tam che si sussegue sui social, «chissà da quanto tempo succedeva e noi non sapevamo nulla». Alcuni di loro hanno intenzione di rivolgersi a un avvocato. Difficilmente l'autista potrà tornare al lavoro. Tutti coloro che operano nel settore dei trasporti, sono sottoposti a rigidi regole e controlli: chi guida per professione ha tra le mani vite umane e il dovere di essere sempre nelle condizioni psico-fisiche ottimali per farlo.
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