Chiede il biglietto, capotreno aggredito

5 Febbraio 2026

Episodio di violenza sulla tratta Tua Pescara-Lanciano. Il sindacato Fit Cisl: «Basta, occorre più sicurezza»

LANCIANO. Un capotreno della Tua (Azienda regionale dei trasporti) è stato aggredito mentre era in servizio sulla tratta Pescara-Lanciano. A segnalarlo è il sindacato Fit Cisl Abruzzo Molise che torna a rivendicare più sicurezza per il personale. Il fatto è avvenuto sul treno 90467 proveniente da Ancona e diretto a Lanciano, dopo la fermata a Pescara. Secondo quanto emerso, il capotreno è stato picchiato da un passeggero a cui aveva chiesto il biglietto. L’uomo ha dovuto fare ricorso alle cure dell’ospedale.

«Istituzioni, aziende e autorità esercitino il ruolo che compete loro senza più rimandi e rinvii, la sicurezza nel trasporto pubblico, sia esso ferroviario che su gomma, dev’essere tema centrale nel confronto istituzionale e contrattuale», è il grido di allarme che torna ad alzare Fit Cisl Abruzzo Molise, esprimendo vicinanza e solidarietà al dipendente della Tua aggredito e sottolineando l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo ed operativo perché «di fatto non riesce a dare risposte concrete in termini di prevenzione e di certezza delle pene».

Amelio Angelucci, segretario generale Fit Cisl Abruzzo Molise, rimarca come l’aggressione, l’ennesima, sia avvenuta alla vigilia dello sciopero nei trasporti di domani e del giorno in cui i sindacati nazionali di settore, unitariamente, hanno pubblicato il manifesto per la sicurezza in ferrovia: «Che cosa dobbiamo aspettare per dare operatività a misure quali rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, sia sui treni che in stazione, estensione della videosorveglianza integrata, procedibilità d’ufficio perle aggressioni al personale e istituzione del Daspo urbano, solo per citare alcune degli interventi presenti nel Protocollo del 2022 siglato insieme alle associazioni datoriali e ministero dell’Interno?».

Il sindacalista ricorda come lo scorso 8 gennaio percentuali altissime di lavoratori dei trasporti abbiano aderito allo sciopero di otto ore di tutto il Tpl abruzzese che, fra le motivazioni, aveva in primis il tema della sicurezza, anche con riferimento agli utenti. «Ad oggi tutto tace», sottolinea, «è evidente la mancanza di una reale consapevolezza del fenomeno, che produce inerzia e pressapochismo. E la vicenda odierna non può che evidenziare come l’Azienda pubblica regionale debba attivarsi immediatamente».

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