Chieti, nuova maxi rissa alla Trinità: nei video i volti dei violenti

La rissa dello scorso maggio 

6 Luglio 2026

Numerose telefonate al 112 segnalano la zuffa ma all’arrivo delle pattuglie si sono tutti dileguati. Al vaglio le immagini delle telecamere del centro storico

CHIETI. Notte di violenza alla Trinità. A poco più di un mese dalle immagini che avevano fatto il giro del web, con sedie e bottiglie usate come armi nel cuore del centro storico, la zona torna a trasformarsi nel teatro di una maxi rissa. Anche questa volta, a fronteggiarsi sono stati dei giovanissimi: il bilancio è di un ragazzo finito in ospedale, mentre all’arrivo dei carabinieri i protagonisti della zuffa si erano già dileguati. Ora saranno le telecamere di videosorveglianza e le testimonianze a ricostruire l’accaduto e a dare un volto ai responsabili.

L’episodio si è verificato nella notte tra venerdì e sabato, intorno a mezzanotte e mezza, nei pressi di un bar di piazza Trento e Trieste. Numerose telefonate al 112 hanno segnalato una violenta lite degenerata rapidamente in una rissa. Diversi cittadini, allarmati dalle urla e dal parapiglia, hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Quando le pattuglie dell’Arma sono arrivate sul posto, però, la scena era già cambiata. Dei contendenti non c’era più traccia: tutti si erano allontanati prima dell’arrivo dei militari. Sul posto sono rimasti soltanto gli elementi utili a ricostruire l’accaduto e la notizia che uno dei giovani coinvolti era stato accompagnato in ospedale per le ferite riportate durante lo scontro.

I carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini. Fondamentali saranno le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver immortalato sia le fasi della rissa sia la fuga dei partecipanti.

L’episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza in uno dei luoghi simbolo della città. Solo a fine maggio la Trinità era finita al centro delle cronache per un’altra violenta rissa, avvenuta poco prima delle otto di sera davanti a decine di persone, a pochi passi da corso Marrucino e dai palazzi delle istituzioni. In quell’occasione, due gruppi di ragazzi d’origine tunisina si erano affrontati utilizzando sedie, tavoli e bottiglie come corpi contundenti. Uno di loro era rimasto ferito a un braccio da un coccio di vetro.

Le immagini dello scontro, riprese dai passanti con gli smartphone, avevano fatto rapidamente il giro dei social, suscitando forte preoccupazione e alimentando il confronto politico sul tema della sicurezza urbana, in piena campagna elettorale. In quel caso gli investigatori erano riusciti a identificare i protagonisti grazie ai video e agli accertamenti svolti. E anche ora dalle indagini si cercherà di capire quante persone abbiano preso parte alla rissa, per individuarle.

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