Controllo dei carabinieri in un night club

CHIETI

Ciclisti in strada e gente al night a dispetto del virus: 40 denunce / VIDEO

Aumentano i casi di cittadini refrattari all'idea che si può uscire di casa solo per ragioni di necessità o con giustificato motivo. Controlli a tappeto dei carabinieri nel Chietino e nel Teramano: due minori segnalati a Cupello

CHIETI. Altre 19 persone denunciate dai carabinieri della compagnia di Chieti, dopo le 15 già segnalate alla magistratura, per aver infranto l'ordine dell'autorità che limita gli spostamenti per l'emergenza epidemiologica in atto.

leggi anche: Una pattuglia dei carabinieri Spostamenti ingiustificati fuori città: prime 15 denunce in Abruzzo Nove segnalazioni in circolo privato a Chieti. A Vacri, i carabinieri soprendono 4 persone di Bucchianico e una a Guardiagrele, proveniente da fuori città, che voleva passeggiare ad alta quota. Un altro perché si era spostato in treno a Pescara per fare la spesa: tutti risponderanno di violazione al Dpcm del 9 marzo

Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso ha di fatto limitato molto la mobilità della popolazione, ma qualcosa ancora non deve essere chiaro giacché le denunce sono salite di numero e se ne prevedono altre ancora. Le motivazioni per le quali le persone si muovono inutilmente, in barba alla norma, sono le più disparate: dal cittadino extracomunitario di 50 anni residente a Silvi e fermato a Guardiagrele davanti a un supermercato a chiedere l’elemosina, a cinque ciclisti tra i 65 ed i 45 anni provenienti dal Pescarese e dal Chietino fermati tra Fara Filiorum Petri e Guardiagrele, a due uomini, un 28enne di San Vito Chietino e un 58enne di Ortona, fermati a Chieti e a Francavilla al mare che erano venuti a trovare le rispettive compagne. E’ stato controllato inoltre un night nel Chietino, rimasto aperto ben oltre l’orario consentito. Qui i militari hanno trovato e denunciato dodici persone, tra avventori e intrattenitrici. I controlli, annunciano i carabinieri, continueranno in modo serrato perché, forse, non è ancora abbastanza chiaro: gli spostamenti aumentano sensibilmente le possibilità di contagio del Covid-19.

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Quindici persone denunciate nel Teramano. Controlli a tappeto dei carabinieri anche nei Comuni che ricadono nella competenza della compagnia di Giulianova. Numerose le inadempienze alle norme per la prevenzione della diffusione del coronavirus accertate dai militari dell'Arma: due persone, un giuliese controllato senza valida giustificazione a Mosciano Sant'Angelo e un nigeriano che da Tortoreto si era spostato a Giulianova per esercitare l'attività di parcheggiatore abusivo nello spiazzo antistante l'ospedale. A Notaresco, i militari hanno trovato ben quattro esercizi pubblici ricompresi tra quelli con chiusura anticipata alle 18 ancora aperti oltre il limite orario. Lo stesso è accaduto per un ristorante di Morro d'Oro. Sempre i carabinieri di Notaresco, nel pomeriggio, hanno fermato e denunciato tre ciclisti in transito da Bellante senza alcuna valida giustificazione. A Basciano i militari hanno identificato e denunciato sette persone, quasi tutte teramane, che si erano recate in quel Comune a fare compere. A Pineto identificati dall'Arma altre tre persone inosservanti della normativa in questione. Tutte dovranno rispondere alla competente Procura della Repubblica di Teramo di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità.

Altre 6 denunce nel Vastese, due sono minori.  I carabinieri di Cupello hanno identificato e denunciato altre 6 persone, tra cui due minorenni, che avevano costituito un assembramento vicino alla pinetina di Via Istonia. Al momento del controllo i giovani, pur consapevoli delle restrizioni imposte, finalizzate al contenimento del rischio contagio, erano seduti su una stessa panchina senza, tra l’altro, osservare la distanza interpersonale di sicurezza di un metro, più volte richiamata dai media e da tutto il comparto istituzionale. "Sono stati invitati a rientrare nelle proprie abitazioni" spiega il maggiore dei carabinieri Consales, "e informati nuovamente della cogenza delle disposizioni che consentono spostamenti sul territorio solo per comprovate esigenze lavorative, di salute o per stato di necessità, e comunque nel rispetto della distanza di sicurezza richiesta". Verranno deferiti alla procura della repubblica di Vasto e alla procura dei minorenni dell’Aquila.

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