«Diomede, hai lasciato un grande vuoto», una fiaccolata per ricordare il papà ucciso da un pugno

Un mese fa la tragedia di Fossacesia: Diomede Barchiesi, 50 anni, è stato colpito da un pugno mentre interveniva a difesa dei figli. Questa sera, alle 21, si tiene una fiaccolata fortemente voluta dagli amici
LANCIANO. È trascorso un mese dalla drammatica notte del 9 agosto quando, sul lungomare di Fossacesia, Diomede Barchiesi, 50 anni, è stato colpito da un pugno mentre interveniva a difesa dei figli. Quel violento colpo, sferrato da un diciottenne del posto (ora indagato per omicidio preterintenzionale), ha spezzato la vita del giovane papà, deceduto dopo cinque giorni di coma, e cambiato per sempre il destino di due famiglie. Una tragedia che ha scosso le comunità di Fossacesia e di Lanciano e i tantissimi che conoscevano e stimavano il giovane padre, lavoratore di Stellantis e grande sportivo (amava la bici e il calcio). Per non dimenticare quanto accaduto e per lanciare un segnale forte ai giovani, questa sera, alle 21, si tiene una fiaccolata fortemente voluta dagli amici di Diomede. Il raduno è fissato alle 20.45 alla chiesa di Maria Santissima Stella del Mare, in via Lungomare, dove saranno distribuite le fiaccole. La commemorazione prenderà il via con la preghiera d’apertura del parroco, don Leo Rosa, a cui seguiranno gli interventi di alcuni amici di Barchiesi. Subito dopo il corteo muoverà a piedi sul lungomare fino al luogo in cui si è consumata l’aggressione. Qui ci saranno gli interventi istituzionali. «Ci avvieremo in assoluto silenzio», spiegano gli organizzatori, «per simboleggiare il vuoto lasciato da Diomede. Questo silenzio sarà occasione di riflessione per famiglie e giovani. Noi speriamo che siano in tanti a partecipare. La vita è piena di opportunità, i ragazzi devono imparare a mettere sulla bilancia le opportunità e le insidie per dare il giusto valore alla vita».

