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E Codici chiede più forze dell’ordine in strade e piazze

VASTO. Una rapina a mano armata, un accoltellamento, uno scippo e un tentativo di furto in un edificio scolastico sventato grazie alla vigilanza privata. Le ultime 48 ore raccontano il livello di...

VASTO. Una rapina a mano armata, un accoltellamento, uno scippo e un tentativo di furto in un edificio scolastico sventato grazie alla vigilanza privata. Le ultime 48 ore raccontano il livello di insicurezza della città.

«Vasto è sconvolta, ha paura. È venuta meno la pace sociale», dichiara il segretario regionale dell’associazione Codici, Domenico Pettinari. Codici, insieme all'Associazione Antimafia, ha inviato una lettera alle autorità di pubblica sicurezza e al sindaco, Luciano Lapenna, sollecitando l’adozione di misure urgenti per contrastare l’innegabile e preoccupante livello di criminalità.

«Al sindaco chiediamo di disporre un’ordinanza per l’utilizzo dell’85% della polizia municipale in servizi di prevenzione e sorveglianza della città 24 ore su 24», dice Domenico Pettinari. «Lo stesso deve fare la polizia. La gente ha bisogno di vedere le divise per sentirsi protetta. Solo così si può pretendere dai cittadini la collaborazione. All’autorità di pubblica sicurezza Cesare Ciammaichella, chiediamo uno sforzo in tal senso. Se i militari in organico non dovessero bastare chiediamo al prefetto, Fulvio Rocco De Marinis, di affiancare alla polizia i carabinieri, la guardia di finanza e le altre forze militari presenti in città», afferma il segretario regionale di Codici affiancato dal responsabile locale, Riccardo Alinovi e da Stefano Moretti, dell’Associazione Antimafia.

«Non accettiamo più giustificazioni. Basta sostenere di non voler militarizzare la città. Vasto ha bisogno di aiuto», insistono Codici e l’Associazione Antimafia. «Un altro grande aiuto è rappresentato dalla videosorveglianza. Anche in questo caso è auspicabile che il sindaco non si nasconda un’altra volta dietro la scusa della carenza dei fondi. Incendi, rapine, furti: i fatti dimostrano che con la videosorveglianza diminuiscono del 70%». Pettinari ha invitato l’amministrazione comunale a soddisfare le richieste entro un mese. «In caso contrario Codici e l’Associazione Antimafia presenteranno un esposto per omissione d’atti d’ufficio».

Alinovi e Moretti hanno inoltre presentato al ministero degli Interni, al prefetto e al sindaco la richiesta di utilizzo di due stanze della villa di via Bontempi confiscata a una famiglia rom. (p.c.)

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