l’emergenza 

E tra Ari  e Villamagna tentati altri  quattro raggiri

CHIETI. Quattro tentativi di truffa, con il solito trucco del finto avvocato e del falso maresciallo, sono stati denunciati tra Ari e Villamagna. A ricevere le telefonate, nel giro di neanche un’ora,...

CHIETI. Quattro tentativi di truffa, con il solito trucco del finto avvocato e del falso maresciallo, sono stati denunciati tra Ari e Villamagna. A ricevere le telefonate, nel giro di neanche un’ora, sono stati un pensionato di 69 anni e tre anziane di 86, 80 e 73 anni. L’invito dei carabinieri è di segnalare immediatamente anche i raggiri non andati a segno, in modo tale da favorire l’immediato intervento dei militari con l’obiettivo di fermare i malviventi.
In tutti e quattro i casi, il modus operandi è stato identico. Un finto maresciallo dei carabinieri ha telefonato all’anziano raccontando che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale nel quale aveva investito anche una bambina. Il falso sottufficiale ha poi riferito che, per rimediare ai danni provocati nello schianto e liberare il congiunto, la vittima avrebbe dovuto pagare 6mila euro, da consegnare a un avvocato che – di lì a poco – si sarebbe recato nell’abitazione. Nessun pensionato, almeno stavolta, è caduto nel tranello. E adesso a indagare sono i carabinieri della stazione di Villamagna, che hanno raccolto le denunce.
Un’altra truffa molto diffusa è quella del finto nipote che telefona alla nonna per informarla che, a breve, un corriere le recapiterà un pacco, con all’interno un computer o il materiale per l’università, e di anticipare il pagamento. In realtà, quando l’anziana apre il pacco, si accorge che contiene un vecchio libro dal valore irrisorio, confezioni di riso o succhi di frutta. E che, naturalmente, il nipote è assolutamente all’oscuro di tutto. (g.let.)