villa santa maria

Ex preside a giudizio per abuso

Di Lello accusato da un insegnante anche di maltrattamenti

LANCIANO. Abuso e maltrattamenti verso un insegnante: sono le accuse di cui dovrà rispondere dinanzi al tribunale collegiale il 2 aprile 2014 l’ex dirigente scolastico dell’istituto alberghiero di Villa Santa Maria, Antonio Di Lello. L’uomo, 68 anni, di Villa Santa Maria, secondo l’accusa, nello svolgimento delle funzioni pubbliche di dirigente scolastico, per tre anni, da settembre 2007 a settembre 2010, intenzionalmente avrebbe procurato a G.P., insegnante-educatore in servizio presso il convitto annesso all’istituto scolastico in regime di part-time, un ingiusto danno patrimoniale consistente nella percezione di una retribuzione non commisurata all’attività lavorativa prestata, nonché nei mancati introiti per l’impedito esercizio della libera professione debitamente autorizzata di consulente fiscale, tributario e del lavoro. In particolare con appositi ordini di servizio assegnava all’uomo mansioni aggiuntive, straordinarie, disponeva il recupero delle ore di assenza nonostante fosse giustificata».

L’ex dirigente scolastico deve rispondere anche di maltrattamenti. Avrebbe, sempre secondo le accuse, applicato una serie abituale e volontaria di atti di vessazione fisica e morale verso l’insegnante assumendo sistematici comportamenti ostili, umilianti e lesivi della dignità personale. Nell’ambito di un’ispezione ministeriale, poi, l’ex dirigente avrebbe omesso dolosamente di consegnare alla finanza atti relativi al rapporto lavorativo dell’educatore verso il quale è stato aperto un procedimento disciplinare per violazione dei doveri funzionali».

Infine l’ex preside avrebbe predisposto gli ordini di servizio sugli orari di lavoro e i turni di reperibilità del personale scolastico in modo da ingenerare ingiustificate disparità di trattamento peggiorative dell’uomo rispetto agli altri collaboratori.

Teresa Di Rocco

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