Famiglia nel bosco, è battaglia anche su una torta

Nell’ordinanza finisce il caso scoppiato durante il compleanno dei fratellini. Ecco tutti gli ultimi aggiornamenti
VASTO. Anche una torta finisce nell’ultima ordinanza del tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha deciso di revocare il trasferimento dei piccoli Trevallion dalla struttura di Vasto. Il caso, piuttosto curioso, descritto nel provvedimento riguarda un episodio avvenuto appena qualche giorno dopo l’espulsione di mamma Catherine dalla casa famiglia, avvenuta il 6 marzo. Già dopo la prima notte avrebbero «riso e scherzato» fino all’ora di andare a dormire, racconta un’educatrice; poi avrebbero «assaporato cibi che non risulta abbiano mai assaggiato in presenza della madre». Un esempio di un cibo che Catherine non avrebbe permesso loro di mangiare?
Una torta di compleanno «messa a disposizione per la festa di un altro minore ospite»: «I minori hanno, infatti, manifestato il desiderio di assaggiarla», si legge, «e gli operatori della Comunità, dopo aver chiesto il consenso del padre» hanno provveduto. Sarà un caso che della madre si parli subito dopo, quando la professionista precisa che «anche per i fratelli Trevallion la struttura aveva messo a disposizione una ciambella vegana, che però la madre ha rifiutato». Dopo un mese di distacco, ieri Catherine ha potuto rivedere i suoi figli e per l’occasione ha deciso di portare proprio dei dolci.
Ma il tema del cibo torna in maniera quasi compulsiva nell’ordinanza. Si parla delle colazioni «abbondanti» fatte dai bambini a base di porridge e fette biscottate», di pranzi fatti con pasta, melanzane e tofu, «nel pieno rispetto della dieta a cui sono abituati». Insomma: i bambini, senza Catherine, sembrano «più felici e sereni» nella struttura. E mangiano anche. Così anche le scelte alimentari finiscono per inguaiare la madre del bosco. Subito dopo l’episodio della torta, infatti, si sottolinea il ruolo di papà Nathan che ha «agevolato» il distacco tra madre e figli e «la condizione emotiva dei minori».
Lo stesso papà che ha dato l’okay alla torta di compleanno che fino ad allora i bimbi, in presenza della madre, non avevano potuto mangiare. Nonostante il clima «disteso» che adesso si respirerebbe in struttura, scrivono ancora i giudici, la madre riuscirebbe ancora ad alterare lo stato psicoemotivo dei figli nelle videochiamate sorvegliate che hanno avuto nell’ultimo mese. «Si denotano criticità», dice la casa famiglia. Adesso, almeno, anche la madre ha dato il via libera sui dolci: ha portato i suoi.
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