Lama dei Peligni, operatori del 118 aggrediti durante il soccorso: feriti infermiere e autista

I sanitari erano intervenuti per soccorrere un 72enne francese, ma una volta caricato sull'ambulanza l'uomo ha dato in escandescenze, liberandosi dalle cinture e colpendo un operatore al volto prima dell'arrivo dei carabinieri
LAMA DEI PELIGNI. Vanno per soccorrere un uomo allungato a terra, in mezzo alla strada, ma vengono aggrediti. Brutta esperienza per due operatori, infermiere ed autista, della postazione 118 Croce Gialla di Lama dei Peligni, intervenuti domenica sera per prestare soccorso a una persona apparentemente in difficoltà. «Alle 21.15 è venuto a chiamarci un signore per dirci che c’era un uomo a terra, su via Nazionale, che pareva privo di coscienza», racconta V.B., autista 118. In realtà l’uomo, un 72enne di origini francesi residente in paese, era ubriaco.
«Come ci siamo avvicinati per soccorrerlo, ha iniziato ad offenderci e a dirci di lasciarlo stare, ma la situazione era gestibile», dice V.B., «lo abbiamo caricato sull’ambulanza e chiamato i carabinieri». Come da protocollo, l’uomo è stato coricato in barella e legato. «Mentre aspettavamo i carabinieri, si è liberato dalle cinte e da steso ha dato un calcio al mio collega, colpendolo sullo zigomo sinistro», racconta ancora l’autista, «poi ha iniziato a graffiarlo. A quel punto sono passato dietro e, mentre stava sferrando un altro calcio, la mia mano è finita tra la sponda della barella e la scarpa».
V.B. ha rimediato una frattura alla mano giudicata guaribile in 25 giorni. Alla fine i due operatori, uno dolorante alla mano e l’altro con escoriazioni al braccio destro ed ematoma al volto, hanno accompagnato a casa il 72enne. Nel corso della notte sono dovuti intervenire altre volte poiché l’uomo continuava a uscire di casa e a stramazzare a terra per gli effetti della sbronza. I carabinieri valuteranno la documentazione medica per determinare eventuali reati perseguibili d'ufficio.

