L’avvocato dei genitori del bosco: «Valutiamo di chiedere la revoca della consulente»

L’intervista a Femminella: «Garrapetta ci ha dato dei “cialtroni” e Ceccoli la difende, significa che condivide quelle considerazioni e si espone alla ricusazione»
CHIETI. «Stiamo valutando di presentare un’istanza per chiedere la ricusazione anche della consulente tecnica d’ufficio». Un passo indietro mancato rischia di spazzare via l’intera indagine clinica disposta dal tribunale per i minorenni dell’Aquila per accertare la capacità genitoriale di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Nel mirino non c’è più soltanto Valentina Garrapetta, l’ausiliaria finita sotto accusa per aver pubblicato sui social giudizi sprezzanti contro la famiglia del bosco di Palmoli. L’avvocato Marco Femminella, che assiste la coppia anglo-australiana insieme alla collega Danila Solinas, annuncia un’iniziativa capace di azzerare le valutazioni in corso: la possibile ricusazione della psichiatra Simona Ceccoli, la specialista nominata dai giudici. A innescare la rottura definitiva è stata la decisione della Ceccoli di fare quadrato attorno alla propria collaboratrice, respingendo ogni sospetto di parzialità. Ma il legale smonta la tenuta delle perizie, critica l’Ordine professionale e chiarisce perché, in una vicenda giudiziaria così delicata, le opinioni personali non possano mai sovrapporsi al dovere di assoluta neutralità.
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