Leonardo e Accenture insieme: la cybersicurezza della Nato parte da Chieti

9 Luglio 2026

Firmato il contratto da 200 milioni di euro per progettare Ncia, la piattaforma digitale dell’Alleanza.

Fondamentale il ruolo della Global Cybersec Center. Sono 29mila gli utenti interessati

CHIETI

C’è un filo rosso che unisce Chieti ad Ankara, dove si è svolto l’ultimo consiglio della Nato. Un filo che parte dal Global Cybersec Center di Leonardo, con sede nella città teatina, e arriva fino al cuore della cybersicurezza dell’Alleanza atlantica. Si tratta dell’accordo siglato da Leonardo e dalla società Accenture con la NatoCommunications and Information Agency (Ncia) per progettare, implementare e gestire la piattaforma centrale del programma Protected Business Network (Pbn) della Nato. Il contratto ha un valore complessivo di 200 milioni di euro e supporterà la progressiva adozione di servizi cloud sicuri da parte di circa 29mila utenti dell'Alleanza.

Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, ha dichiarato: «Nell'attuale scenario geopolitico, questo progetto rappresenta una tappa fondamentale per rafforzare la prontezza operativa, l'interoperabilità e la continuità delle missioni della Nato. Con il programma Protected Business Network, Leonardo consolida la propria leadership nella cybersecurity al servizio delle organizzazioni mission critical».

Leonardo implementerà un'architettura Zero Trust protetta dalla propria Global Cybersec Platform, una piattaforma multi-agentica basata sull'intelligenza artificiale per la cyber defence, in grado di garantire i più elevati livelli di resilienza. In questo quadro, il Global Cybersec Center di Leonardo a Chieti, che fornisce una copertura di cyber security resiliente, monitorando e gestendo h24 e 365 giorni l’anno le vulnerabilità dei sistemi informatici di organizzazioni e infrastrutture critiche in tutto il mondo. La sicurezza cyber qui è garantita in ogni fase: analisi della minaccia, monitoraggio costante dell’infrastruttura da proteggere, rilevazione degli attacchi e risposta, affiancando l’organizzazione sotto offensiva nella gestione della crisi fino alla sua risoluzione. Le attività si basano sulle competenze degli analisti di Leonardo esperti in ambito Cyber Security & Intelligence, su strutture di supercalcolo dedicate all’analisi della minaccia (threat intelligence) e su data center che abilitano i servizi di monitoraggio e gestione delle infrastrutture It e industriali (Ot).

Mauro Macchi, ceo di Accenture Emea, ha commentato: «L'ambizione della Nato di diventare un'Alleanza pienamente digitale rappresenta uno dei programmi di trasformazione più significativi del nostro tempo e una reinvenzione di questa portata richiede un partner di fiducia disposto ad assumersi la responsabilità dei risultati. Insieme a Leonardo, metteremo a disposizione le competenze in ambito cloud e cybersecurity necessarie per supportare la Ncia nella realizzazione di una dorsale digitale resiliente, interoperabile e pronta per il futuro, rafforzando al tempo stesso la capacità dell'Alleanza di operare e mantenere la propria leadership».

Dylan Browne, general manager della Ncia, ha aggiunto: «Con questo accordo, la Nato rafforza il proprio impegno verso l'innovazione, la trasformazione digitale e gli investimenti condivisi nelle tecnologie del futuro. Attraverso il Protected Business Network, l'Alleanza compie un passo decisivo nella modernizzazione della propria infrastruttura digitale e nella costruzione di un'organizzazione sempre più connessa e guidata dai dati, capace di sviluppare e mettere a disposizione capacità digitali con rapidità e su larga scala».

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