Ortona

Lorena morta in casa, la sorella: “Troppi punti oscuri, la richiesta di archiviazione è vergognosa”

22 Gennaio 2026

La vicenda di Ortona. Silvana Paolini non ha mai creduto al suicidio della sorella ed è più che mai convinta di voler continuare a lottare per la ricerca della verità. Immediata la reazione alla notizia della richiesta di archiviazione per il marito fatta dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca

ORTONA. "Il caso di Lorena non è solo un mistero irrisolto, è lo specchio di un sistema che si arrende, dove dovrebbe essere ostinato. Finché nessuno avrà il coraggio e la volontà di inseguire ogni pista, di chiedere conto a chi sa, non parliamo di giustizia: parliamo di un modo elegante per dimenticare". Così scriveva Silvana Paolini pochi giorni fa in un post su Facebook parlando delle indagini sulla morte di sua sorella Lorena. E oggi che il sostituto procuratore di Chieti, Giuseppe Falasca, ha chiesto l'archiviazione per Andrea Cieri, unico indagato per la morte della moglie, Lorena Paolini, Silvana, che non ha mai creduto al suicidio della sorella, è più che mai convinta di voler continuare a lottare per la ricerca della verità.

"E' vergognoso, sono senza parole, sono sdegnata, arrabbiata. Mia sorella non se lo merita - dice all'ANSA tra le lacrime -. Tutto quello che si poteva fare non è stato fatto, ci sono troppi punti oscuri in questa vicenda, a partire dalle modalità di gestione della salma prima dei funerali. Io non mi arrendo, la verità non è stata cercata, sono inferocita. Non posso accettare un'archiviazione. Io sono stata ascoltata una sola volta in Procura in oltre un anno e mezzo e avrei ancora tante cose da raccontare".

"Per strada continuo a incontrare gente sconosciuta che mi ferma e mi dice 'siamo con te', 'la giustizia italiana fa acqua da tutte le parti'. Io voglio per mia sorella dignità, onore e giustizia e voglio soprattutto che non sia dimenticata - continua Silvana -. Mia sorella accudiva tutta la famiglia, la casa, non era depressa, non posso credere che si sia tolta la vita. Voglio per mia sorella dignità, onore e giustizia e soprattutto che non sia dimenticata".