Monteferrante ricorda Stefano

7 Gennaio 2016

Lo scout morto nel crollo del solaio della scuola: nuovo gemellaggio con Novoli

MONTEFERRANTE. Il rumore fu sordo quella notte del 4 gennaio 1995 nella scuola materna di Monteferrante. Poi silenzio e dopo le urla. Fu la troppa neve a far crollare, quella notte, il solaio su un gruppo di scout di Novoli, in provincia di Lecce, che stava trascorrendo lì un campo invernale. A uno a uno furono estratti dalle macerie e dalla neve i bambini, alcuni feriti. Tanti cittadini di Monteferrante si adoperarono nei soccorsi. Quella notte, però, morì Stefano Costa, 11 anni, mascotte del gruppo. Tanta furono la disperazione e la rabbia per quella morte che poteva, doveva, essere evitata. A un anno dalla tragedia i due Comuni decisero di stringere un gemellaggio in nome del piccolo Stefano. «Durante questi venti anni, a causa proprio del tragico evento che l’ha generato, tra i due comuni non ci sono stati i rapporti tipici di un gemellaggio», dice il sindaco Patrizia D’Ottavio. Così, lo scorso 4 gennaio, a venti anni esatti dal gemellaggio, le due amministrazioni, con l’interessamento del gruppo Cngei sezione “Stefano Costa”, hanno deciso di rinnovare il patto con lo scambio di targhe del ventennale. La commemorazione si è tenuta a Novoli, dove si è recata una delegazione di Monteferrante, guidata dal primo cittadino e dal parroco don Nischant. Erano presenti anche i genitori del piccolo Stefano.

Nell’occasione è stata inaugurata la nuova sede scout intitolata al piccolo Stefano. «Ripartire da dove tutto è iniziato, con l’invito alla sezione scout, all’amministrazione comunale e a tutta la comunità novolese», afferma la D’Ottavio, «di tornare a Monteferrante».

Matteo Del Nobile

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