Ortona, assessore spende 10 mila euro del Comune sul web

Bufera in municipio: un telefono connesso su Internet ventiquattro ore al giorno, il rappresentante della giunta si mette a disposizione ma le schede telefoniche vengono ritirate a tutti

ORTONA. Ammonta alla cifra record di 10mila euro il conto, salatissimo, di una scheda telefonica consegnata in comodato d'uso ad uno degli assessori della giunta di Vincenzo D'Ottavio. Spese telefoniche esorbitanti che hanno fatto drizzare i capelli in testa ai dirigenti degli uffici comunali che hanno subito allertato il primo cittadino.

La notizia, da indiscrezioni, circolerebbe a Palazzo di città, non senza un certo imbarazzo, già da qualche giorno. I conti registrati su una delle sei schede utilizzate dall'amministrazione comunale (compresa quella del primo cittadino) sono, da mesi, a quattro cifre. Somme che un Comune cittadino accumulerebbe in mesi di lavoro.

I conti oltretutto sono a carico della pubblica amministrazione, e 10mila euro extra da ricavare sui bilanci già risicati degli enti locali, tanto più se si tratta di spese secondarie e di non primaria necessità, sono un imbarazzo più che comprensibile per la giunta che sta correndo in queste ore ai ripari.

Le schede sono state consegnate dall'amministrazione comunale all'inizio del nuovo mandato per le comunicazioni interne tra assessori, sindaco e consiglieri comunali. Solo una delle schede però avrebbe sforato in maniera così eclatante il budget comunale e apparterrebbe ad un assessore che si sarebbe subito messo a disposizione dell'amministrazione per i necessari controlli. La spesa potrebbe essere ricollegata non solo a telefonate e sms, ma, soprattutto, al traffico internet. Il telefono "incriminato" sarebbe infatti risultato connesso a internet 24 ore su 24, perfino quando era spento. Chi ha utilizzato quel numero sarebbe tuttavia in buona fede dal momento che non avrebbe ben capito il tipo di contratto stipulato dall'ente con la Telecom. Resta da accertare come sia stato possibile accumulare dei costi così esorbitanti e se costituisce un'aggravante per l'assessore in causa il fatto di non preoccuparsi del credito accumulato sui conti di un ente pubblico. L'amministrazione comunale si è resa conto solo dopo mesi delle forti spese a carico dei contribuenti dal momento che la compagnia telefonica non avrebbe mai contattato l'utente, né l'amministrazione. Intanto in Comune è bufera. Sono state già ritirate tutte le schede telefoniche consegnate alla giunta D'Ottavio e sono in corso seri accertamenti. Secondo indiscrezioni ci sarebbe già stato un primo incontro interlocutorio tra l'amministrazione e la Telecom che farebbe ben sperare in una qualche collaborazione da parte della compagnia telefonica. L'assessore "colpevole" o distratto si sarebbe subito messo a disposizione dell'amministrazione per ripercorrere tutte le fasi del caso.

Daria De Laurentiis

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