Vasto

Paura a Vasto, in fiamme due furgoni di un imprenditore: c’è l’ombra del dolo

30 Giugno 2026

Incendio in via del Cimitero. L’allarme dato dai residenti: i mezzi distrutti dal rogo appartengono a un corriere locale. Indagano i carabinieri

VASTO. Allarme nella notte in via del Cimitero. Pochi minuti prima delle mezzanotte di domenica, i residenti della strada che si affaccia sul viadotto Histonium sono stati svegliati dai bagliori del fuoco che avvolgeva due furgoni. I due mezzi diventati un enorme falò, sono stati completamente distrutti. Entrambi i furgoni sono intestati a un imprenditore vastese che svolgeva attività di consegna merci. L'attività di corriere è cessata da qualche mese. Il fuoco ha interessato solo la parte anteriore di entrambi i mezzi. Improbabile un fenomeno di autocombustione. I veicoli erano fermi da ore. L'incendio, l'ennesimo a Vasto, ha riaperto le polemiche sulla vulnerabilità della città.

Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco di Vasto arrivati sul posto insieme ai carabinieri. L'intervento dei pompieri ha evitato alle fiamme di propagarsi creando ulteriori problemi. I carabinieri sono alla ricerca di un movente e dell’autore. Non è esclusa nessuna pista.

Il punto in cui i furgoni sono stati incendiati non è coperto dalle telecamere della videosorveglianza, ma le telecamere del cimitero o del viadotto potrebbero aver ripreso il passaggio dei piromani. I residenti lamentano la presenza nella zona di persone poco raccomandabili al tramonto. Da tempo il sindaco Francesco Menna chiede che vengano potenziati gli organici delle forze dell'ordine. «Non è possibile perdere altro tempo. Servono più uomini e mezzi soprattutto di notte», afferma.

Il consigliere regionale Francesco Prospero, presidente dell’osservatorio regionale della legalità, non nasconde la propria preoccupazione. «L’incendio dei furgoni», dice, «è un episodio che desta preoccupazione e sul quale è necessario fare piena luce. È giusto, però, attendere l'esito delle indagini», ammonisce il consigliere. «Confido nel lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura affinché vengano accertate in tempi brevi le cause dell'accaduto e qualora venisse confermato il dolo siano individuati e perseguiti i responsabili. Questo episodio richiama ancora una volta l'attenzione sulla necessità di investire sulla prevenzione. La videosorveglianza rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per scoraggiare i reati. Proprio in questa direzione la Regione ha recentemente approvato una legge che prevede contributi a favore dei privati per l'installazione di sistemi di videosorveglianza offrendo un sostengo concreto a chi decide di investire sulla sicurezza. Mi auguro che anche il Comune di Vasto faccia la sua parte destinando risorse per l'ampliamento della rete di videosorveglianza e l’efficientamento degli impianti esistenti. La sicurezza», conclude Prospero, «non si costruisce solo con la repressione dei reati, ma soprattutto con la prevenzione attraverso investimenti mirati, tecnologie efficienti e una costante collaborazione fra istituzioni, forze dell'ordine e cittadini».