Una foto storica: Ennio Giansante con Sergio Marchionne

Pescara: addio a Giansante, il signore delle auto 

Marchionne entrò nella sua concessionaria e gli strinse la mano: «Qui mio padre comprò la sua prima 500»

PESCARA. È morto l’imprenditore che strinse la mano a Marchionne. Ennio Giansante, titolare e amministratore della storica concessionaria Fiat di Chieti, si è spento la scorsa notte nell’ospedale di Pescara, la città dove viveva. Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 24 ottobre: l’Abruzzo dei motori perde un simbolo. Se n’è andato in silenzio, nella notte tra mercoledì e giovedì. Lascia la moglie Anna Maria Di Francesco e le quattro figlie Monica, Giovanna, Carla e Francesca. I funerali si sono svolti questa mattina _ venerdi 20 settembre _ nella chiesa di Sant'Antonio.

Il 4 febbraio del 2007 il teatino Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat morto l’anno scorso, visitò a sorpresa la concessionaria Giansante e raccontò: «Qui mio padre comprò la sua prima 500». “Mister Fiat” si fece poi fotografare con Ennio e i suoi 50 dipendenti. Una visita suggellata, qualche settimana dopo, con una lettera inviata da Marchionne in persona. E della quale andava fiero.

Quella di Giansante auto è una storia che comincia il 19 luglio del 1949, quando Ugo, il padre di Ennio, fonda la concessionaria. Siamo negli anni della ripresa, dopo la guerra.   Ennio lavora già con il padre e, negli anni Ottanta, l’attività passa nelle sue mani con il trasferimento della sede a Chieti Scalo, in viale Benedetto Croce, zona Madonna delle Piane, un’area considerata a più alta concentrazione commerciale.
Giansante diventa una sorta di simbolo per la città. E si allarga aprendo anche una sede a San Giovanni Teatino, in via Piave, con un punto vendita, un magazzino ricambi, una linea revisione e un’officina. Ennio, che amava il tennis e il ciclismo, ha sempre dato il suo contributo alle realtà sportive. Ma lo ha fatto senza dare nell’occhio, con la discrezione che lo ha sempre contraddistinto. (g.l.)

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